Ci sono figure che, con il passare del tempo, diventano molto più che dirigenti o collaboratori. Diventano simboli. È il caso di Raffaele Costanzi, per tutti El Niño, che dal 2005 è il punto fermo del Civitavecchia Calcio nel ruolo di responsabile organizzativo della prima squadra.
Riduttivo, però, definirlo soltanto per la sua mansione. Costanzi, infatti, è un riferimento umano e morale, capace di regalare sorrisi, parole giuste al momento giusto e motivazioni preziose per i calciatori. Chi ha vestito la maglia nerazzurra conosce bene la sua presenza costante: un amico, un fratello maggiore, un consigliere, un uomo di spogliatoio capace di alleggerire le tensioni e di far sentire tutti parte di una famiglia.
Non è raro vederlo anche a bordo campo con l’Under 19 nerazzurra, di cui è grande appassionato, pronto ad aiutare anche come guardalinee pur di essere vicino ai ragazzi. Una presenza silenziosa ma decisiva, che nel tempo ha cementato un legame indissolubile con l’ambiente della Vecchia.
Oggi la società ha voluto tributargli un riconoscimento speciale: perché parlare di El Niño significa parlare di umanità, di passione e di un amore senza condizioni per i colori nerazzurri.
Un legame, quello tra Costanzi e il Civitavecchia, che il tempo non fa che rendere sempre più forte.
