Dopo due stagioni leggendarie al Monteroduni, Alfonso Placella apre un nuovo capitolo della sua carriera. Lo fa nella GS Capriatese, squadra ambiziosa, società con un progetto serio e una piazza storica che lo ha accolto con grande entusiasmo.

Noi di Punto Sport Stadio abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con lui, a caldo, dopo i primi allenamenti in biancorosso.

Alfonso, partiamo dalle emozioni: cosa significa per te questa nuova avventura alla GS Capriatese?

«Per me significa tanto. È una ripartenza ma anche una sfida che ho voluto fortemente. Capriati è una piazza vera, con gente che vive il calcio con passione. Quando ho parlato con il mister Marcaccio e il direttore Ronghi ho capito subito che qui c’era qualcosa di speciale. Non è stata una scelta casuale: è stato il cuore a decidere.»

Hai citato Marcaccio e Ronghi. Cosa ti ha convinto del loro progetto?

«Tutto. La chiarezza, l’entusiasmo, l’ambizione. Non promettono favole, ma lavoro, coerenza e rispetto. Mister Marcaccio è una persona che stimo da anni, e il direttore Ronghi mi ha trasmesso una voglia incredibile di costruire qualcosa di importante. Mi hanno cercato con insistenza, mi hanno voluto davvero. Questo per un calciatore conta.»

Due anni di successi al Monteroduni. Cosa ti porti dentro da quell’esperienza?

«Tantissimo. Due stagioni intense, vinte sul campo e nel cuore. Il primo anno è stato fantastico: promozione e gruppo eccezionale. L’anno scorso abbiamo lottato fino alla fine, sfiorando un altro miracolo. Ringrazio di cuore la società del Monteroduni, lo staff e soprattutto i miei ex compagni: sarò per sempre il loro primo tifoso.»

“Il Di María del Molise”: un soprannome pesante. Ti ci ritrovi?

(ride) «È un onore, ovviamente. Chi mi conosce sa che amo giocare libero, saltare l’uomo, creare. Ma più che il paragone, mi interessa portare concretezza: dribbling sì, ma anche assist, spirito di sacrificio e testa sul gruppo. Voglio essere un valore aggiunto per i miei compagni, dentro e fuori dal campo.»

Cosa ti aspetti da questa stagione con la Capriatese?

«L’obiettivo è uno: alzare l’asticella. Non parlo di classifica, parlo di atteggiamento. Vogliamo essere squadra sempre. Darò tutto quello che ho per questa maglia. Voglio restituire la fiducia che mi hanno dato con le prestazioni, ma anche con l’esempio. Capriati merita sogni importanti, e se tutti remiamo insieme, possiamo toglierci grandi soddisfazioni.»

Hai un messaggio per i tifosi?

«Uno solo: veniteci a vedere. Siate il nostro dodicesimo uomo. In casa e fuori. Vi prometto che ogni partita sarà una battaglia, e ogni goccia di sudore sarà per voi. Questa maglia la onorerò fino in fondo.»