Mister Pezzullo, prima di parlare di calcio, come sta dopo l’intervento al menisco e per la borsite al ginocchio?
Grazie a Dio tutto è andato bene, l’operazione è perfettamente riuscita. Adesso inizia il percorso di recupero: ci vorrà pazienza, ma ho tanta voglia di tornare presto a bordo campo con i miei ragazzi.

La Real Santangiolese ha iniziato la stagione con carattere, lo dimostra la vittoria contro il Mirabello. Che squadra sta nascendo?
Una squadra di cuore, di gruppo e di ragazzi che hanno fame. La vittoria è stata meritata, soprattutto per la mentalità mostrata: non mollare mai e saper reagire anche nei momenti difficili.

Quest’anno si è visto anche spazio per i giovani.
Sì, ci tengo a sottolinearlo: c’è stato l’esordio di Andrea Ricciardi (classe 2007), dopo quello di Mattia (2008) che aveva già assaggiato il campo. Puntiamo con convinzione sui giovani, sono il nostro futuro e devono crescere dentro questo progetto.

Lei è stato il condottiero della promozione in Prima Categoria: quali sono gli obiettivi di quest’anno?
Dobbiamo crescere passo dopo passo, consolidarci in questa categoria e dare a tutti i giocatori la possibilità di migliorare. Non guardiamo troppo avanti, ma pensiamo a costruire basi solide per il futuro.

C’è qualcuno che vuole ringraziare in questo momento particolare?
Sì, ci tengo a ringraziare Simonelli, e Francesco Manca ieri in panchina che ci sta dando una grossa mano negli allenamenti . Questi gesti di disponibilità e vicinanza fanno la differenza e dimostrano che la Real Santangiolese è una famiglia.

Che messaggio vuole mandare alla squadra e ai tifosi?
Alla squadra dico di continuare a lavorare con la stessa umiltà e grinta. Ai tifosi dico grazie: sentiamo sempre il loro calore e la loro vicinanza. Il mio augurio è di rivederci presto insieme, con me di nuovo in panchina… magari anche in campo, chissà!