Dopo l’esordio travolgente in campionato, con l’8-0 rifilato al Donkey Agnone, in casa Trauni è tempo di entusiasmo, lavoro e ambizione. A suonare la carica in vista della prossima delicatissima trasferta a Macchia d’Isernia è il vicepresidente Pietro Dell’Estate, figura chiave del club di Dragoni che, assieme al presidente Vittorio Simeone, al DS Roberto D’Aniello e al mister Achille Grieco, sta costruendo passo dopo passo una realtà che punta dritta al vertice della Seconda Categoria molisana.

“Abbiamo vissuto un esordio emozionante – spiega Dell’Estate – ma questa è solo la prima tappa di un percorso lungo, difficile e pieno di insidie. Domenica affronteremo il Macchia, una squadra ferita che vorrà subito riscattarsi. Servirà massima concentrazione: guai a pensare che la vittoria della prima giornata ci basti per dimostrare qualcosa.”

Il dirigente sottolinea l’importanza del progetto tecnico e umano che sta alla base del Trauni 2025/2026:

“Stiamo lavorando non solo per vincere, ma per creare un’identità forte, coesa e riconoscibile. In questo, il presidente Simeone è un punto di riferimento costante, un uomo che ama il calcio e il territorio. Con Roberto D’Aniello, direttore sportivo d’esperienza e serietà, abbiamo costruito una rosa equilibrata e ambiziosa. E mister Grieco sta dando l’impronta giusta: grinta, gioco e mentalità.”

Il vicepresidente non dimentica di rivolgere anche un pensiero ai tifosi e al territorio:

“Siamo una squadra giovane, ma con le idee chiare. Vogliamo regalare emozioni alla nostra gente, riportare entusiasmo e senso di appartenenza. Questa maglia rappresenta l’impegno di tante persone che lavorano dietro le quinte, e ogni vittoria sarà dedicata a loro.”

Infine, una battuta sul clima nello spogliatoio:

“I ragazzi stanno lavorando con grande spirito, abbiamo elementi di qualità ma soprattutto uomini veri. La doppietta di Scardino, i gol di Nocera, la solidità della difesa… Tutto parte da un gruppo unito. Sappiamo che il campionato è lungo e non esistono partite facili, ma se continuiamo così possiamo toglierci grandi soddisfazioni.”

Il Trauni, dunque, parte col piede giusto. E con dirigenti così motivati e appassionati, il cammino può davvero diventare… una favola da raccontare.