Sedici secondi. Tanto è bastato a Giuseppe Bentivegna per trasformare la rabbia in energia, la delusione della scorsa settimana in riscatto. Una manciata di secondi per mettere in chiaro che la Casertana non ha alcuna intenzione di rallentare la propria corsa. Il suo sinistro fulmineo apre il match di Picerno e accende i falchetti, padroni del campo con personalità, ordine e spirito di squadra.
Il vantaggio iniziale libera la mente e le gambe della squadra di mister Cangelosi, che gioca con serenità e fiducia, costruendo trame pulite e mostrando quella maturità tattica tanto ricercata. Al 28’, ancora Bentivegna, in stato di grazia, firma la doppietta personale
con un altro gesto tecnico da applausi. Due perle che valgono oro e che fotografano alla perfezione il talento e la concretezza dell’attaccante siciliano.
La Casertana continua a macinare gioco, sfiorando il tris con Liotti, fermato solo dal palo, e gestendo poi la ripresa con lucidità e compattezza. Il Picerno prova a reagire, ma trova davanti una squadra attenta, capace di controllare la gara senza mai andare in affanno. Nel finale, le occasioni di Vano e Leone avrebbero potuto rendere il risultato ancora più rotondo.
Una vittoria di carattere, costruita sulla fame e sull’equilibrio. Una Casertana solida, bella da vedere e consapevole dei propri mezzi. E con un Bentivegna scintillante, che in novanta minuti ha ricordato a tutti cosa significa lasciare il segno.
