Dopo la gara di Coppa Italia contro l’Aurora Alto Casertano, il presidente dell’FC Matese, Carmine Matera, è intervenuto con un videomessaggio per chiarire quanto accaduto al termine del match disputato al Pasqualino Ferrante, dopo che il giudice sportivo ha inflitto alla società verdeoro una lieve ammenda.
“È doveroso da parte mia fare chiarezza su quanto accaduto mercoledì scorso durante la partita contro l’Aurora Alto Casertano – ha esordito Matera –. Non era mia intenzione rispondere ai comunicati e ai video diffusi sui social, ma vista la piega presa da alcuni commenti, ritengo giusto precisare alcuni punti.”
Il presidente ha voluto sottolineare innanzitutto la correttezza della gara e dei comportamenti tenuti in campo e sugli spalti:
“È stata una partita molto corretta. Abbiamo accolto con rispetto e disponibilità il presidente e la dirigenza ospite, consentendo anche l’ingresso del loro van all’interno dello stadio, nonostante lo spazio fosse limitato. A fine gara c’è stata solo una piccola contestazione da parte dei nostri tifosi, ma assolutamente pacifica. Se avessero voluto fare altro, lo avrebbero fatto. Io stesso ero presente e ho garantito personalmente che non sarebbe successo nulla, e così è stato.”
Matera ha poi elogiato il comportamento del tifo verdeoro:
“I nostri tifosi ci seguono da cinque anni e in tutto questo tempo si sono sempre distinti per correttezza e passione. Fanno sacrifici, viaggiano ovunque e non ci hanno mai fatto fare brutta figura. Meritano solo rispetto e applausi. Se qualcuno ha commesso un piccolo errore, si è trattato di un episodio isolato.”
Il presidente ha inoltre voluto evidenziare l’assoluta tranquillità della situazione, smentendo qualsiasi clima di tensione:
“Nel video che è circolato, si vedono persone sedute tranquillamente, giornalisti al computer, altri appoggiati al muro. Se davvero ci fosse stato pericolo, nessuno sarebbe rimasto lì con tanta serenità. Io stesso parlavo serenamente con il presidente avversario e con i giocatori. Non c’è stato alcun problema.”
Matera ha poi aperto una parentesi sull’incontro d’andata, evidenziando una contraddizione rispetto alla gestione delle porte chiuse:
“Non volevo affrontare questo argomento, ma visto che si è parlato tanto, è giusto chiarire. La gara d’andata, a Pietramelara, doveva disputarsi a porte chiuse, e invece sugli spalti erano presenti diverse decine di persone, probabilmente un centinaio. A fine partita ci furono alcuni momenti di tensione che io stesso, presente di persona, ho dovuto calmare. Non c’erano forze dell’ordine e i cancelli erano aperti. Ma noi non abbiamo fatto alcun video, non abbiamo alimentato polemiche, perché non è nel nostro stile.”
“Il calcio può avere piccoli momenti di discussione, ma tutto deve restare nel campo. Per noi la violenza non esiste: finisce la partita, ci si stringe la mano e si torna a casa. Il nostro modo di vivere il calcio è questo, fatto di rispetto, passione e sportività.”
Infine, Matera ha ribadito un messaggio chiaro e fermo:
“Condanno chiunque non si comporti in modo corretto. Se qualcuno sbaglia, è giusto che venga punito. Ma non si può permettere che pochi episodi isolati rovinino il lavoro e l’impegno di tante persone che vivono il calcio con entusiasmo, sacrificio e rispetto.”
Conclude poi ringraziando ancora una volta i tifosi matesini:
“Li ringrazio per l’affetto che ci dimostrano ogni settimana. Sono il cuore pulsante di questa società. E finché avrò l’onore di rappresentare l’FC Matese, continuerò a difendere il nome del nostro club e la correttezza della nostra gente.”
