Chi l’avrebbe mai detto? La corazzata Real Mignano, la squadra costruita per dominare il campionato a suon di “colpi di mercato”, scivola proprio lì dove nessuno se lo aspettava: a Campobasso, contro una formazione modesta ma tremendamente più affamata.
La prima sconfitta stagionale è servita. E il sapore, per i tifosi mignanesi, è quello amarissimo delle occasioni sprecate.
Il Real di presidente Bruno, finora padrone della scena, arriva in Molise con l’aria di chi deve solo mettere la firma su altri tre punti. Invece trova una giornata storta, in cui ogni passaggio sembra pesare un quintale e ogni tiro è un vago ricordo delle domeniche migliori.
Campobasso, dal canto suo, fa quello che fa ogni squadra “modesta” quando vede una grande in difficoltà: corre il doppio, ci crede il triplo e alla fine… porta a casa l’impresa.
non bastano i nomi: il campo non legge i curriculum
Una sconfitta che dà una bella lezione a tutti: gli acquisti scintillanti riempiono le pagine dei giornali, non la classifica.
E oggi la Prima Categoria lo ricorda con una voce fortissima: per vincere non bastano le figurine, serve la fame. Quella che il Real oggi ha lasciato in pullman.
ora tremano le gerarchie: può cambiare tutto
E domani? Domani può succedere di tutto.
Perché mentre il Real Mignano inciampa, Ala Fidelis e Rufrae Presenzano si sfregano le mani:
- Ala Fidelis giocherà in casa contro il Monteroduni e ha l’occasione ghiotta di riavvicinarsi alla vetta.
- Il Rufrae Presenzano sarà di scena a Fornelli, dove un successo potrebbe rimescolare completamente le carte.
Insomma, grazie alla caduta clamorosa dei mignanesi, la corsa al vertice si riapre come una scatola di sardine. E ora il campionato, improvvisamente, torna bellissimo: imprevedibile, combattuto e con un Real Mignano che dovrà dimostrare di essere una corazzata… anche quando prende qualche cannonata.
La Prima Categoria ringrazia.
Il Real Mignano un po’ meno.
Foto pagina facebook Real Mignano
