La capolista Aesernia mantiene il primato al termine di una partita combattuta, intensa e ricca di episodi. Grande cuore del Terra di Lavoro, ma i tre punti volano via.


A Sparanise arriva la capolista: ritmo alto, battaglia vera

Quando al “Terra di Lavoro Stadium” si presenta la prima della classe, l’Aesernia, la motivazione sale automaticamente alle stelle. Lo si percepisce già dal riscaldamento: tutti con la voglia di mettersi in mostra e di fermare la capolista.

Le due squadre sono ridotte all’osso, panchina cortissima con solo due sostituti per parte: si capisce subito che sarà una gara di sudore e sacrificio.

Il primo tempo è un continuo studiarsi e rispondersi colpo su colpo. Il Terra di Lavoro si chiude bene, riparte con coraggio e dà fastidio costante alla difesa ospite.
L’Aesernia, dal canto suo, fatica ad adattarsi al terreno di gioco — abituata al sintetico — ma le occasioni non mancano.


Traversa di Cantoro e vantaggio allo scadere

La prima grande palla gol è degli ospiti: Lucas Cantoro, sprinter puro, scappa via a tutti e si ritrova da solo davanti al portiere. Prova un pallonetto morbido, perfetto… ma il pallone si stampa sulla traversa.
Brivido enorme.

Il Terra di Lavoro risponde, attacca, si affaccia più volte in area avversaria, ma manca sempre il guizzo.

E così, proprio allo scadere del primo tempo, arriva la beffa: errore in uscita dei padroni di casa e De Chiara fulmina dal limite con un rasoterra preciso che vale lo 0–1.
Squadre negli spogliatoi con gli ospiti avanti.


Secondo tempo: stesso copione, stesso cuore

La ripresa ricalca il primo tempo: battaglia in mezzo al campo, contrasti duri, ribaltamenti continui.
Il Terra di Lavoro crea tanto, come sempre, ma fatica tremendamente a trovare la via della rete.

L’Aesernia ne approfitta: al termine di una cavalcata solitaria sulla sinistra, ancora Cantoro firma il 0–2, questa volta con freddezza da vero bomber.


⚡ Rigore, Riccio accorcia… ma non basta

Il Terra di Lavoro non molla nulla e continua a spingere.
Su un fallo a centrocampo nasce la punizione di Bucciaglia: pallone in area, tocco di mano netto di un difensore dell’Aesernia e l’arbitro assegna rigore.

Sul dischetto va il capitano Diego Riccio, glaciale come sempre: rincorsa corta, sguardo fermo e portiere spiazzato.
È 1–2, partita riaperta.

Nei minuti finali è un vero assedio: cross, mischie, conclusioni sporche, respinte disperate. Il Terra di Lavoro mette il cuore oltre l’ostacolo, ma il pareggio non arriva.


Applausi all’Aesernia. Onore al Terra di Lavoro

La gara termina con i complimenti sportivi a un’ottima Aesernia, che vola da sola in testa al campionato Amatori Tre Regioni.

Ma resta negli occhi la grinta incredibile degli uomini di mister Bucciaglia, mai domi fino all’ultimo secondo.

E adesso la testa va già a sabato prossimo: trasferta insidiosa contro la Vairanese, con la voglia di ripartire subito.