CARPINONE-TRAUNI 2-6

Altro che voci, altro che chiacchiere da bar. Il Trauni risponde sul campo, come sanno fare solo le squadre vere. A Carpinone arriva un 6-2 roboante, una prestazione sontuosa che profuma di leadership e certifica, semmai ce ne fosse bisogno, il dominio della capolista sul campionato. DS D’Aniello e mister Achille Grieco? Intoccabili. La risposta è tutta nei 90 minuti.

Nonostante assenze pesanti, il Trauni scende in campo con personalità, compattezza e fame. Il Carpinone prova a partire forte per sorprendere la prima della classe, ma basta poco agli ospiti per rimettere subito le cose a posto. Al 21’ De Biasi è letale: inserimento perfetto e palla alle spalle di Venoitti. È il segnale.

La squadra di Grieco alza il ritmo, il tridente gira che è una meraviglia e al 32’ arriva il raddoppio firmato Italiano. Il Trauni sembra in controllo totale, ma proprio allo scadere del primo tempo una distrazione concede al Carpinone il gol del 2-1 che riapre, solo per un attimo, la partita.

Negli spogliatoi mister Grieco non fa sconti: concentrazione massima, niente cali. Il messaggio arriva forte e chiaro. Nella ripresa il Trauni entra in modalità schiacciasassi e in cinque minuti chiude definitivamente i conti: al 65’ Barbiero, al 67’ ancora Italiano, al 69’ di nuovo Barbiero. Un uno-due-tre che stende i padroni di casa.

Il Carpinone trova il gol dell’orgoglio al 77’ con una buona giocata di capitan D’Oliva, ma la capolista non si scompone. Gestisce, ruota gli uomini e colpisce ancora: all’88’ Barbiero cala la tripletta personale e mette il sigillo sul 6-2 finale.

Una vittoria pesante, di testa e di cuore. Il Trauni oggi ha mostrato tutto: identità chiara, mentalità vincente, qualità di gioco e soprattutto carattere. Mai mollare, sempre giocare. Questa è la forza di una squadra che sa dove vuole arrivare.

Nel post gara mister Grieco è lucido e determinato:
«Continuiamo così, passo dopo passo, tutti nella stessa direzione. Il gruppo è sano e lo spirito è quello giusto. Ora sei giorni di riposo per le festività natalizie, poi un mini richiamo di preparazione per farci trovare pronti alla ripresa».