C’è una squadra che non perde, non concede e continua a correre con il sorriso. La G.S. Capriatese si prende la scena del campionato con numeri che parlano chiaro: miglior difesa, unica imbattuta e una striscia impressionante di otto vittorie consecutive. Altro che sorpresa: qui c’è solidità, identità e una convinzione che cresce partita dopo partita.

A raccontare il momento magico è Alfonso Placella, voce lucida di un gruppo che sa bene da dove viene e dove vuole arrivare.
“Stiamo attraversando un bellissimo momento – ammette – veniamo da otto vittorie consecutive e vogliamo continuare a sognare”. Parole semplici, ma cariche di ambizione.

L’ultima prova di forza è arrivata sabato a Vastogirardi, su un campo complicato e contro un Carovilli organizzato e difficile da scardinare. “Una partita durissima – continua Placella – dove non abbiamo concesso nulla. Abbiamo creato tante occasioni e siamo riusciti a sbloccarla solo a dieci minuti dalla fine, per poi chiuderla poco dopo”. Segno di una squadra matura, che non si innervosisce, non si scopre e colpisce quando serve.

Dietro a tutto questo c’è un lavoro quotidiano che parte dalla società e passa dalla guida tecnica di mister Marcaccio. “La società e soprattutto il mister stanno facendo un lavoro straordinario. Ci divertiamo in campo e fuori, siamo un gruppo vero”. Ed è proprio questo uno dei segreti della Capriatese: compattezza, fiducia e spirito di appartenenza.

Come se non bastasse, arriva anche un rinforzo che alza ulteriormente l’asticella: bomber Mancini. Uno che non ha bisogno di presentazioni. “Parlano i gol della sua carriera”, dice Placella. Gol che ora possono fare la differenza anche nelle partite più chiuse, quelle che spesso decidono un campionato.

All’orizzonte c’è già un appuntamento chiave: domenica 28 il recupero contro il Montenero. Un banco di prova importante per restare agganciati al Trauni, squadra forte e accreditata da molti, a inizio stagione, come quella destinata a “uccidere” il campionato. La Capriatese, però, non sembra intenzionata a fare da comparsa.

E nel rispetto di un calcio che sa ancora essere sano, Placella chiude con un messaggio che vale più di mille proclami: “Faccio gli auguri di buon Natale ai nostri avversari di Dragoni. Che vinca il migliore”.