Fine anno è tempo di bilanci, di classifiche che diventano sentenze provvisorie e di sogni che bussano alla porta del nuovo calendario. È il momento in cui il calcio, come la vita, si ferma un attimo a guardarsi allo specchio. E quando si avvicina l’anno nuovo torna di moda anche l’oroscopo, quel bisogno antico di scrutare il futuro per capire cosa ci aspetta. Ebbene, nell’Eccellenza molisana le stelle sembrano aver già parlato chiaro.

Il segno dominante è senza dubbio quello del Venafro. Una cavalcata che ha del clamoroso: 14 vittorie in 16 gare, appena 8 reti subite e una sensazione di strapotere che va oltre i numeri. La squadra di mister Ionta non solo vince, ma convince. Gioca con autorità, personalità e una solidità che raramente si vede a questi livelli. Non una sorpresa casuale, ma il frutto di un lavoro preciso, lucido, continuo. Il Venafro ha preso il campionato per mano e, al momento, non sembra avere alcuna intenzione di lasciarlo andare.

Se il cielo sopra Venafro è sereno, ben diversa è l’aria che si respira in casa Aurora Altocasertano. Alla vigilia del torneo era la squadra indicata da tutti come la favorita numero uno, quella costruita per dominare. E invece il campo ha raccontato un’altra storia: meno dieci dalla vetta, una distanza che pesa come un macigno e che obbliga a interrogarsi, più che sul futuro, sul presente. La delusione è evidente, soprattutto per una rosa che avrebbe dovuto dettare legge e che invece si ritrova costretta a inseguire, con l’obbligo di cambiare marcia se vuole rientrare nella corsa che conta.

Tra le vere rivelazioni del campionato c’è senza dubbio il San Leucio. Secondo posto a cinque lunghezze dal Venafro, dopo una vera e propria rivoluzione estiva che aveva lasciato più di un dubbio. Invece, il campo ha ribaltato i pronostici. Organizzazione, spirito di sacrificio e una compattezza sorprendente hanno fatto del San Leucio la più autentica sorpresa del torneo. A lei va lo scettro di squadra rivelazione, quella che nessuno aspettava così in alto.

Terza forza del campionato è il Matese di mister Savoia, a meno sette dalla vetta ma con un primato che non passa inosservato: miglior attacco del torneo, ben 50 reti segnate. Una squadra che vive di intensità, coraggio e qualità offensiva, capace di accendersi in qualsiasi momento. Forse qualcosa è mancato in termini di continuità, ma il potenziale è evidente e il girone di ritorno potrebbe riservare sorprese.

E allora, tornando all’oroscopo, cosa dicono le stelle per il nuovo anno?
Il Venafro è sotto il segno del Capricorno: determinato, solido, pragmatico. Favorito per continuare a comandare, ma con l’avvertenza di non abbassare mai la guardia.
Il San Leucio sembra un Sagittario: entusiasmo, slancio e voglia di sorprendere ancora. Il 2026 potrebbe regalare nuove conferme.
Il Matese è un Leone: attacco devastante, orgoglio e spettacolo. Se trova equilibrio, può ruggire fino in fondo.
L’Aurora Altocasertano, invece, è uno Scorpione: ferito, ma pericoloso. Le stelle dicono che nulla è perduto, a patto di trasformare la delusione in rabbia positiva.

Il nuovo anno è alle porte, e il campionato è tutt’altro che scritto. Perché nel calcio, come nell’oroscopo, il destino esiste solo fino a quando non scende in campo la volontà. E l’Eccellenza molisana promette ancora colpi di scena.