Dodici partite, dodici vittorie. Il Pescolanciano inaugura il girone di ritorno come aveva chiuso l’andata: dominando. Contro l’Oronero Black Gold finisce 6-2, al termine di una gara tutt’altro che scontata all’inizio, ma che alla distanza certifica la forza di una squadra semplicemente fuori categoria. Numeri da capogiro, gioco, personalità e un attacco che vola: 60 gol stagionali, il migliore del campionato.

Eppure l’avvio è tutto a tinte oro nero. Al 3’ gli ospiti sorprendono la retroguardia di casa e trovano il vantaggio, gelando il pubblico. Ma il Pescolanciano non si scompone, reagisce da grande squadra e rimette subito le cose a posto: passano appena tre minuti e bomber Vannuccini firma l’1-1, ristabilendo equilibrio e fiducia.

Da lì in poi è un monologo. I padroni di casa prendono il controllo del gioco, macinano occasioni e spingono con continuità. Al 15’ arriva anche l’occasione per completare la rimonta, ma Vannuccini dal dischetto spreca il rigore del possibile sorpasso. È solo questione di tempo, però. Al 20’ ci pensa Toccaceli a trovare il varco giusto per il 2-1, mentre allo scadere del primo tempo Trus mette la firma sul 3-1 che indirizza definitivamente il match.

Nella ripresa il copione non cambia. Il Pescolanciano continua a comandare, anche se al 55’ l’Oronero trova il 3-2 che, per un attimo, prova a riaprire la partita. È l’ultimo sussulto ospite. I ragazzi di casa non mollano di un centimetro e rispondono con la forza del collettivo e la qualità dei singoli.

Al 76’ Konrad Trus cala il poker, spezzando ogni residua speranza. Due minuti più tardi è Mario Ferrara a scrivere il 5-2, prima che al 90’ Notte Cristian chiuda definitivamente i conti sul 6-2 finale.

Una vittoria che vale più dei tre punti: è l’ennesima dimostrazione di superiorità di una squadra che abbina cinismo e spettacolo, solidità e fame. Il Pescolanciano corre veloce, senza guardarsi indietro. E con questi numeri, fermarlo sembra davvero un’impresa.