C’è un momento in cui un campionato smette di essere solo competizione e diventa messaggio.
Il Campionato amatoriale delle “Tre Regioni” ha scelto di fare quel passo.
Dopo la progressiva crescita organizzativa guidata dal Responsabile Achille Grieco – culminata con l’inserimento ufficiale del torneo sulla piattaforma di Tuttocampo, che ha garantito visibilità, tracciabilità e rilevanza mediatica – arriva un segnale ancora più forte.
Nel gruppo arbitrale entra una donna.
Arianna Veneziale: ritorno al campo, ritorno alla leadership
Si tratta dell’ex arbitro AIA della sezione di Isernia, Arianna Veneziale, già protagonista nel 2010 quando diventò arbitro effettivo sotto l’egida della AIA, settore tecnico della FIGC.
Una carriera costruita con passione e risultati positivi.
Poi una pausa per motivi lavorativi e familiari. Ma chi ha il calcio dentro non lo lascia davvero mai.
La nostalgia dei campi, il rumore dei tacchetti, l’adrenalina prima del fischio iniziale. Arianna ha scelto di tornare. E lo fa in un campionato amatoriale che, nei fatti, esprime contenuti tecnici e agonistici di alto livello.
Non è un semplice rientro.
È una dichiarazione di identità.
Non è solo una nomina: è un cambio di prospettiva
In un contesto dove il calcio amatoriale spesso viene raccontato solo per risultati e classifiche, le “Tre Regioni” compiono un passo culturale.
Una figura femminile nel gruppo arbitrale non è una “quota”, non è una concessione simbolica. È competenza, esperienza, autorevolezza.
Significa dire che:
- il merito viene prima del genere
- la crescita organizzativa è anche evoluzione culturale
- il calcio territoriale può essere laboratorio di modernità
Il Presidente del CSI di Cassino, Mario Scuro, insieme all’organizzatore Achille Grieco, ha accolto ufficialmente Arianna con parole di stima e fiducia, augurandole le stesse soddisfazioni già vissute nella sua esperienza federale.
Un gesto che certifica la maturità del progetto.
