Se è vero che qualcuno ha creato l’universo in sette giorni, a Trauni evidentemente si è scelto un calendario un po’ più… rilassato.
Già, perché mentre la squadra festeggia ancora una storica promozione in Prima Categoria, c’è un piccolo dettaglio che continua a restare sospeso nel vuoto cosmico: la conferma di mister Achille Grieco.
E qui il paradosso diventa quasi poesia.
Un allenatore che ha preso la squadra, l’ha plasmata, guidata, portata alla vittoria e trasformata in una macchina perfetta… oggi si ritrova in attesa. Come se, dopo aver costruito una casa, qualcuno stesse ancora decidendo se tenere l’architetto.
Martedì doveva essere il giorno della verità. Doveva. Perché la tanto attesa riunione è stata rinviata, pare per l’arrivo di nuovi soci, nuove idee, nuove visioni. Insomma, un vero e proprio consiglio di amministrazione in stile serie TV… ma senza ancora la puntata finale.
Nel frattempo il Trauni resta fermo ai box. Motore acceso, ma freno a mano tirato.
E la cosa più curiosa è proprio questa: mentre si parla di futuro, programmi e prospettive, la prima pietra – quella più importante – è ancora lì, in bilico.
Perché nel calcio, si sa, tutto può cambiare in un attimo. Ma lasciare in sospeso il tecnico più vincente dell’Alto Casertano dopo una promozione al primo colpo… è qualcosa che sfiora quasi la fantascienza.
O forse no.
Forse è semplicemente il Trauni che ha deciso di prendersi tutto il tempo del mondo. Tempi biblici, appunto.
Nel frattempo, tra un rinvio e una riflessione, una domanda resta nell’aria:
ma davvero serve tutto questo tempo per dire sì a chi ha già dimostrato tutto sul campo?
Ai posteri (e alla prossima riunione) l’ardua sentenza…
