Adesso è tutto pronto. Il tabellone degli spareggi nazionali di Eccellenza ha emesso i suoi verdetti e ha disegnato un ultimo atto che profuma di battaglie vere, di stadi pieni e di sogni che valgono una stagione intera.
Sette finali, sette verdetti, un solo obiettivo: la Serie D.
E tra queste, è il Sud a prendersi la scena.
La copertina è tutta per la sfida tra Gladiator e Taranto. Due piazze che non hanno bisogno di presentazioni, due realtà che vivono di calcio e che portano con sé un peso storico enorme. I campani arrivano con entusiasmo e solidità, mentre i pugliesi hanno dovuto stringere i denti fino all’ultimo secondo contro l’Apice, trovando nel recupero il gol che ha chiuso i giochi dopo aver rischiato grosso. Una finale che si giocherà su dettagli, nervi e personalità. Si dovrà attendere il sorteggio per capire chi giocherà prima in trasferta.
Ma il quadro è molto più ampio. Perché queste sono le sette finali che decideranno tutto:
- Levico Terme / Comano Terme Fiavè vs Academy Calvairate
- Fossano vs Solbiatese
- Soncinese vs Ambrosiana
- Nuovo Pordenone vs Fezzanese
- Lascaris vs Cavarzano Belluno
- Certosa vs Fiorenzuola / Pontenurese
- Viareggio vs Ilvamaddalena
- Gladiator vs Taranto
- Avola vs Kamarat
Un mosaico di sfide che attraversa tutta l’Italia, ma che trova nel Meridione il suo cuore pulsante. In Sicilia, ad esempio, la sfida tra Avola e Kamarat è molto più di una partita: è identità, appartenenza, orgoglio territoriale.
In palio ci sono sette posti per la Serie D, un traguardo che può cambiare il destino di una società, di una città, di un’intera tifoseria.
Adesso non esistono più calcoli, né margini di errore. Solo novanta minuti – forse centoventi – per trasformare una stagione in storia.
Le finali sono pronte.
Il calcio vero anche.
E il Sud, ancora una volta, è al centro del palcoscenico.
