Non è più un caso isolato. Dopo la presa di posizione della Boys Vairano, anche il Bojano interviene con fermezza su una questione che sta facendo discutere il calcio locale: i contatti diretti con calciatori tesserati, in violazione delle regole federali.
Il club ha voluto esprimere pieno sostegno alle parole del presidente Thomas Scalera, condividendone ogni punto e rilanciando un messaggio chiaro: il rispetto tra società deve tornare al centro.
Dal Bojano sottolineano come, da sempre, non sia mai stata ostacolata la crescita dei giovani, anzi. L’obiettivo è quello di valorizzarli e accompagnarli nel loro percorso, anche verso categorie superiori. Tuttavia, ciò che viene contestato è il metodo.
Contatti diretti, inviti a stage o proposte senza alcun confronto con la società di appartenenza rappresentano, secondo il club, comportamenti scorretti che rischiano di compromettere anni di lavoro. Dietro ogni giovane, infatti, c’è un investimento concreto fatto di risorse, strutture e professionalità.
Il messaggio è semplice ma forte: basterebbe una telefonata, un confronto corretto tra dirigenti, per evitare situazioni spiacevoli e mantenere rapporti sani tra le società.
Il Bojano, così come la Boys Vairano, difende il proprio operato e il proprio progetto. Perché nel calcio, prima ancora dei risultati, viene il rispetto.
