Scafati non vuole smettere di sognare. Dopo una stagione che resterà scolpita nella memoria collettiva, la Scafatese Calcio 1922 rilancia con forza il proprio progetto e lo fa nel segno della continuità. Il futuro parla chiaro, ha radici solide e nomi ben definiti: Pietro Fusco e Giovanni Ferraro.

Il club gialloblù ha ufficializzato il rinnovo del direttore sportivo e dell’allenatore con un contratto triennale. Una scelta tutt’altro che scontata, ma fortemente voluta dal presidente Felice Romano, che ha deciso di puntare sulla stabilità dopo i trionfi: campionato conquistato, ritorno tra i professionisti e titolo di Campione d’Italia di Serie D.

Non è solo un rinnovo, è una dichiarazione di intenti.

La Scafatese non vuole essere una meteora, ma una realtà strutturata, capace di crescere passo dopo passo. Programmazione, competenza e visione sono le parole chiave di un progetto che guarda lontano, senza dimenticare il percorso costruito.

“Le vittorie sono importanti, ma ancora più importante è costruire qualcosa che duri nel tempo”, ha dichiarato Romano. Parole che pesano, perché raccontano una filosofia chiara: non fermarsi al successo, ma trasformarlo in fondamenta.

La conferma di Fusco e Ferraro rappresenta molto più di una scelta tecnica. È il riconoscimento di un lavoro fatto di dedizione, professionalità e attaccamento alla maglia. È la volontà di dare continuità a un gruppo che ha saputo trasformare ambizione in risultati concreti.

“Oggi non stiamo semplicemente rinnovando due contratti – ha aggiunto il presidente – stiamo rafforzando un progetto, dando continuità a una visione e costruendo il futuro della Scafatese”.

Il salto tra i professionisti porterà nuove sfide e responsabilità. Il livello si alza, le pressioni aumentano, ma l’identità resta. Ed è proprio da lì che la Scafatese vuole ripartire: dalla propria anima, dal proprio popolo, da una città che sogna insieme alla sua squadra.