Ore decisive e clima teso in casa Savoia. Dopo le aperture arrivate nei giorni scorsi per l’utilizzo dello stadio “Teofilo Patini” di Castel di Sangro, la situazione ha subito una brusca frenata.
Nella giornata dell’11 giugno, infatti, la Commissione Provinciale di Vigilanza sui Pubblici Spettacoli ha espresso parere negativo, richiedendo ulteriori adempimenti nonostante i precedenti riscontri positivi. Un passaggio che complica i piani del club in vista della prossima stagione.
Eppure, fino a poche ore prima, il quadro appariva decisamente diverso: il Comune di Castel di Sangro aveva dato disponibilità all’utilizzo dell’impianto e anche la Commissione Impianti Sportivi della FIGC, dopo sopralluogo, non aveva evidenziato criticità strutturali né ostacoli al via libera sotto il profilo della sicurezza.
la posizione del club
Il Savoia evita polemiche, ma sottolinea come la vicenda sollevi interrogativi importanti, soprattutto considerando che si tratta di un impianto con capienza inferiore ai 7.500 posti.
La società, però, manda un messaggio chiaro: non esiste alcun rischio di restare senza stadio. Il club è già al lavoro per tutelare i propri diritti e garantire la regolare partecipazione al campionato.
tra difficoltà e soluzioni
Alla base della situazione resta anche la condizione dell’impianto cittadino di Torre Annunziata, segnato da anni di ritardi e problematiche strutturali che hanno costretto la società a cercare soluzioni alternative.
Nonostante le difficoltà, il Savoia ribadisce la propria linea: andare avanti con determinazione, difendere il proprio nome e assicurare un futuro sportivo alla città.
La partita, questa volta, si gioca fuori dal campo. Ma il Savoia è pronto a combatterla fino in fondo.
