Una finale che sembrava destinata ai supplementari, poi l’esplosione.
Il Gladiator conquista la Serie D con un gol al 95’ di Mansour, piegando il Taranto 1-2 allo stadio “Italia” di Massafra al termine di una sfida intensa e combattuta fino all’ultimo respiro.
Un epilogo da brividi per la formazione campana, capace di crederci fino alla fine e di trovare la rete decisiva proprio nei secondi conclusivi, mandando in estasi squadra e tifosi.
il colpo decisivo
La gara è stata equilibrata, giocata sul filo della tensione e dell’importanza della posta in palio. Il Taranto ha lottato, ma il Gladiator ha avuto il merito di restare dentro la partita fino all’ultimo istante, trovando con Mansour il guizzo che vale una stagione intera.
Una rete pesantissima, che consegna ai campani la promozione e scrive una pagina indimenticabile.
finale amaro e caos
Ma al triplice fischio la scena cambia.
La delusione del Taranto si trasforma in tensione: alcuni tifosi sfondano un cancello della Curva e invadono il campo, generando momenti di forte apprensione.
Nel caos generale resta coinvolto anche Loiodice, colpito durante il parapiglia seguito all’invasione. Una situazione che ha richiesto l’intervento immediato delle forze dell’ordine per riportare la calma e ristabilire la sicurezza.
festa e amarezza
Da una parte la gioia incontenibile del Gladiator, dall’altra la rabbia e la delusione del Taranto per una finale sfumata all’ultimo secondo.
Una partita che resterà nella memoria per il suo finale incredibile, ma anche per le tensioni che ne hanno macchiato l’epilogo.
Il campo ha parlato: il Gladiator vola in Serie D.
Ma il calcio, ancora una volta, ricorda quanto sia importante che tutto resti dentro i confini del gioco.
