Archiviati i play-off di Eccellenza, prende forma il quadro delle squadre che avranno accesso alla prossima Serie D 2026/2027. Come analizzato da Valerio Caprino, sono attualmente 161 le società aventi diritto, un numero destinato però a cambiare tra esclusioni, riammissioni e possibili ripescaggi.

Si apre così uno dei periodi più caldi e incerti del calcio dilettantistico: tra graduatorie, criteri federali e situazioni societarie in evoluzione, nulla è ancora definitivo. E mentre tifosi e addetti ai lavori iniziano a fare calcoli, una cosa è certa: non conteranno blasone o pubblico, ma parametri ben precisi stabiliti dalla FIGC.

SERIE D 2026/27: LE 161 AVENTI DIRITTO
Come di consueto subito dopo la fine dei play-off di Eccellenza abbiamo il quadro delle aventi diritto alla prossima Serie D. Si tratta di 161 società e non 162, considerando che il Rimini è stato estromesso dalla Serie C a stagione in corso, e molto probabilmente ripartirà dall’Eccellenza con una nuova matricola. C’è poi da considerare il buco lasciato dalla Ternana, che troveremo in Serie D grazie all’acquisizione del titolo dell’Orvietana. Con la possibile ammissione del Foggia in C dunque, scenderebbero a 160 le aventi diritto, con già quindi 2 ripescaggi sicuri tra le retrocesse dalla D e le perdenti play-off nazionali di Eccellenza. Vi ricordo che non ha importanza se una società ha perso in semifinale o in finale, ma può comunque concorrere al ripescaggio, e che il punteggio viene stabilito attraverso una tabella che comprende vari criteri. Giusto per far capire meglio a qualche tifoso che inizierà a scrivere ad esempio che il Taranto merita il ripescaggio più dell’Ilvamaddalena, tanto per fare un esempio molto pratico, sappiate che non è così. I punti si sommano ad esempio a seconda della partecipazione o meno a campionati di C o di D negli ultimi anni (Taranto ha 0 punti perché è una nuova società nata quest’anno), si sommano punti in base all’anzianità dell’attuale matricola FIGC. Si sommano punti a seconda di quante squadre di settore giovanile e di calcio femminile si hanno, ecc ecc…
Il blasone e il numero di tifosi allo stadio non danno punteggio, tanto per intenderci, e speriamo che soprattutto chi fa informazione in certe città affamate di calcio, lo faccia con criterio senza illudere i tifosi, e spiegando con correttezza quali sono le dinamiche che possono portare ad un ripescaggio. L’anno scorso furono ripescate in 3, partendo dalle perdenti play-out Serie D.
1) Follonica Gavorrano (perdente play-out)
2) Montespaccato (perdente play-off)
3) Costa Orientale Sarda (perdente play-out)
Quest’anno quindi si partirà dalle perdenti play-off Eccellenza (si tratta di 21 società, ma naturalmente vedremo chi farà domanda e chi invece rinuncerà a farla).

Torniamo alle 161 aventi diritto, e come di consueto la Lombardia detiene il record di società con 24 club, seguita da Veneto 15 e Toscana 14.

Abruzzo (6): Giulianova, L’Aquila, Lanciano, Notaresco, Santegidiese, Teramo
Basilicata (2): Francavilla, Melfi
Calabria (5): Digiesse PraiaTortora, Reggina, Sambiase, Vibonese, Vigor Lamezia
Campania (12): Afragolese, Ebolitana, Gelbison, Gladiator, Ischia, Nocerina, Paganese, Palmese, Real Forio, Real Normanna, Sarnese, Turris (ex Nola)
Emilia Romagna (8): Cittadella Vis Modena, Correggese, Lentigione, Mezzolara, Nibbiano & Valtidone, Piacenza, Progresso, Sasso Marconi
Friuli Venezia Giulia (4): Brian Lignano, Cjarlins Muzane, Lavarian Mortean Esperia, Triestina
Lazio (11): Albalonga, Anzio, Aranova, Atletico Lodigiani, Certosa, Città di Anagni, Flaminia, Sora, Trastevere, Unipomezia, Valmontone
Liguria (7): Celle Varazze, Fezzanese, Imperia, Ligorna, Millesimo, Sanremese, Sestri Levante
Lombardia (24): Arconatese, Brusaporto, Casatese, Club Milano, Crema, Leon, Milan U23, Oltrepo’, Pavia, Pavonese, Pro Palazzolo, Pro Patria, Pro Sesto, Real Calepina, Rovato Vertovese, Sangiuliano City, Sant’Angelo, Scanzorosciate, Solbiatese, Tritium, Varese, Varesina, Villa Valle, Virtus Ciserano-Bergamo
Marche (7): Ancona, Atletico Ascoli, Fossombrone, K Sport Montecchio Gallo, Maceratese, Recanatese, Vigor Senigallia
Molise (2): Termoli, Venafro
Piemonte (9): Alessandria, Asti, Biellese, Borgosesia, Bra, Chisola, Gozzano, Saluzzo, Valenzana
Puglia (10): Bisceglie, Brindisi, Fasano, Fidelis Andria, Foggia, Gravina, Manfredonia, Martina, Nardò, Virtus Francavilla
Sardegna (5): Budoni, Costa Orientale Sarda Sarrabus Ogliastra, Latte Dolce, Monastir, Ossese
Sicilia (13): Athletic Palermo, Avola, Castrum Favara, Enna, Gela, Igea Virtus, Licata, Milazzo, Modica, Nissa, Ragusa, Siracusa, Trapani
Toscana (14): Aquila Montevarchi, Follonica Gavorrano, Ghiviborgo, Lucchese, Pistoiese, Pontedera, Prato, Rondinella Marzocco, San Donato Tavarnelle, Scandicci, Seravezza Pozzi, Siena, Tau Altopascio, Terranuova Traiana
Trentino Alto Adige (2): Obermais, Virtus Bolzano
Umbria (5): Angelana, Foligno, Pietralunghese, Ternana, Trestina
Veneto (15): Bassano Virtus, Caldiero Terme, Calvi Noale, Campodarsego, Chievo, Conegliano, Este, Legnago Salus, Luparense, Mestre, Sandonà, Schio, Union Clodiense, Union La Rocca Altavilla, Virtus Verona

È iniziata la lunghissima estate delle previsioni sui ripescaggi, su chi si iscrive e chi no, su chi cede il titolo o chi fa fusioni, e sulle immancabili previsioni dei gironi di Serie D 26/27.

fonte Valerio Caprino

foto Valerio Caprino