Ci sono uomini che fanno la differenza. E poi ci sono capitani che diventano simboli. La Scafatese riparte da uno di questi: Errico Altobello.
Dopo una stagione semplicemente straordinaria, culminata con la vittoria del campionato di Serie D, il ritorno tra i professionisti e il prestigioso titolo di Campione d’Italia, il club gialloblù blinda il suo leader. Una conferma che va oltre il campo, oltre i numeri: è una scelta di identità.
Altobello è stato la guida silenziosa e allo stesso tempo carismatica di un gruppo che ha saputo scrivere una pagina indimenticabile. Sempre presente nei momenti decisivi, punto di riferimento nello spogliatoio e idolo per i tifosi, il capitano rappresenta l’anima di questa squadra.
La sua permanenza è un segnale chiaro: la Scafatese non vuole fermarsi. Vuole continuare a crescere, a lottare, a sognare. E lo farà con chi quei colori li sente davvero, con chi li difende ogni giorno con orgoglio e responsabilità.
Ora si apre un nuovo capitolo, quello tra i professionisti. Più difficile, più competitivo, ma anche più affascinante. E al timone, ancora lui
