Dopo la straordinaria salvezza conquistata nell’ultimo campionato, arriva la conferma ufficiale del tecnico. Decisivo anche il rapporto costruito con il direttore sportivo Giovanni Caiazzo.

ALIFE – Ci sono storie che vanno oltre il calcio. Storie fatte di appartenenza, sacrificio e amore per una maglia. Quella tra Nino De Tato e l’Alife è una di queste.

Adesso è arrivata anche l’ufficialità: sarà ancora lui a guidare la formazione gialloblù nella stagione 2026/2027.

Una conferma attesa dalla tifoseria e fortemente voluta dalla società, che riparte da uno degli uomini simbolo del progetto. Un tecnico che prima di sedersi in panchina ha indossato quella stessa maglia da calciatore, chiudendo proprio ad Alife la propria carriera sul campo.

Una scalata straordinaria

Quando De Tato accettò la guida tecnica della squadra nel 2023, pochi avrebbero immaginato un percorso così importante.

In appena tre stagioni il tecnico ha accompagnato il club in una crescita costante, portandolo dalla Prima Categoria fino al campionato di Eccellenza. Un cammino costruito attraverso lavoro, organizzazione e una profonda conoscenza del territorio.

L’Alife di oggi porta inevitabilmente anche la sua firma.

La salvezza che vale una vittoria

Se la promozione rappresenta una pagina importante della storia recente gialloblù, la stagione appena conclusa resterà probabilmente una delle più emozionanti.

In molti avevano già condannato l’Alife a una retrocessione quasi inevitabile. In pochi credevano nella possibilità di salvarsi.

Tra quei pochi c’era Nino De Tato.

Il tecnico ha saputo ricompattare il gruppo nei momenti più difficili, trasmettendo fiducia e determinazione ad una squadra che sembrava destinata a soccombere.

Il risultato è stato una salvezza meritata e conquistata con il cuore, un’impresa che ha ulteriormente rafforzato il legame tra l’allenatore e l’ambiente gialloblù.

L’asse con Caiazzo

Dietro la riconferma c’è anche l’ottimo rapporto professionale instaurato con il direttore sportivo Giovanni Caiazzo.

I due hanno condiviso visione, programmazione e obiettivi, creando un’intesa che rappresenta oggi una delle basi da cui ripartire per costruire il futuro dell’Alife.

Una storia che continua

In un calcio dove spesso cambiano uomini, programmi e prospettive, l’Alife ha scelto la strada della continuità.

Perché certe storie meritano di proseguire.

Il figliol prodigo resta a casa.

E per il popolo gialloblù il sogno continua.