Certe storie non finiscono, fanno solo un giro più largo prima di tornare a casa.
E quella tra la Real Aversa 1925 e Alessio Faella è una di quelle che profumano di appartenenza, di ricordi e di nuove promesse.
Il “Pirata” è di nuovo in città. Un ritorno che pesa, che accende l’entusiasmo e che lancia un messaggio chiaro a tutto il campionato: l’Aversa vuole essere protagonista.
Attaccante classe ’97, rapido, tecnico e imprevedibile, Faella non è solo un rinforzo, ma un simbolo. Uno di quei giocatori capaci di spaccare le partite, accendere la fantasia e trascinare una squadra nei momenti decisivi. Può partire largo, accentrarsi, inventare, colpire. In una parola: determinare.
Il suo percorso parla per lui. Tante maglie importanti, tanta esperienza tra Serie C, D ed Eccellenza, e soprattutto numeri che raccontano concretezza. Su tutti, i 16 gol messi a segno con la Paganese, stagione che lo ha consacrato tra i bomber più incisivi della categoria.
Ma oltre i numeri, c’è qualcosa che va oltre. C’è il legame con Aversa, una piazza che conosce, che ha già vissuto e che ora è pronta ad abbracciarlo di nuovo. Perché certi ritorni non sono mai casuali.
La società continua a costruire con ambizione, mettendo a disposizione di mister Campilongo una rosa sempre più competitiva. E con il ritorno del Pirata, l’attacco granata acquista fantasia, esperienza e soprattutto fame.

