Il Roccaravindola volta pagina e lo fa con una scelta che profuma di storia, esperienza e identità. Dopo la separazione consensuale con mister Domenico Milano, protagonista degli ultimi cinque anni, la società blucerchiata affida la panchina a un nome di spessore: Gigi Di Baia.
Un ritorno che sa di casa. A distanza di 26 anni, Di Baia ritrova Roccaravindola, dove aveva già lasciato il segno guidando la squadra a un campionato di alto livello. Oggi torna con un bagaglio ancora più ricco, fatto di esperienze, conoscenze e quella personalità che da sempre lo contraddistingue.
Classe 1962, il nuovo tecnico porta con sé una carriera importante anche da calciatore, con oltre 100 gol in Serie C e maglie prestigiose come Gladiator, Casertana, Catanzaro e Battipagliese. In panchina ha maturato esperienze significative tra Molise e Campania, fino al recente ruolo dirigenziale all’Alife, dove ha contribuito a una salvezza storica in Eccellenza.
A spingere per il suo ritorno è stato anche il forte legame con l’ambiente, mai realmente interrotto. Un rapporto di stima reciproca che ha facilitato una scelta condivisa e convinta. Lo ha sottolineato anche il presidente Mimmo Buccieri, che conosce bene il valore umano e professionale del tecnico: fiducia totale e idee già chiare per costruire una squadra competitiva.
Il Roccaravindola riparte così da una figura esperta, capace di dare identità e direzione a un nuovo ciclo. Non solo un allenatore, ma un uomo di calcio che conosce il peso della maglia e il significato di questa piazza.

