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Il tecnico salernitano, classe 1973, guiderà la panchina granata dopo un curriculum che conta esperienze ad Aversa Normanna, Portici, Savoia, Brindisi, Chieti e L’Aquila

NARDÒ – Il Nardò Calcio ha il suo nuovo allenatore: è ufficiale l’arrivo sulla panchina granata di Mauro Chianese, tecnico salernitano classe 1973, chiamato a guidare la squadra nella stagione 2026/2027.

Un curriculum di esperienza e solidità quello di Chianese, che ha mosso i primi passi da allenatore nel 2008 nel settore giovanile della Cavese, per poi costruire un percorso ricco di contenuti tecnici e umani in diverse piazze del calcio italiano: Aversa Normanna, Portici, Savoia, Brindisi, Chieti e L’Aquila le tappe principali di una carriera in cui, secondo quanto sottolineato dalla società, il tecnico ha sempre lasciato un’impronta di serietà, competenza e capacità di gestione del gruppo.

“Ho rinunciato ad altre offerte per questa piazza”

Non sono mancate le parole di entusiasmo dello stesso Chianese al momento della presentazione: “Ho percepito subito di essere arrivato in una grande famiglia e ho rinunciato a diverse offerte pur di venire ad allenare in una piazza che ho sempre ammirato”, ha dichiarato il nuovo tecnico granata, sottolineando la volontà di recuperare in fretta il ritardo di preparazione accumulato e di dare un segnale forte attraverso il lavoro quotidiano.

Parole che pesano ancora di più se lette alla luce delle ultime settimane vissute dall’ambiente neretino, scosso da voci e ricostruzioni sulla situazione societaria a cui il club aveva risposto solo di recente con un comunicato ufficiale, ribadendo la regolarità dell’iscrizione al campionato di Serie D. Anche per questo l’arrivo di un tecnico esperto come Chianese, pronto a rimettere il campo al centro dell’attenzione, assume oggi un significato che va oltre il semplice annuncio tecnico.

Un progetto fondato su identità e valori

La scelta di Chianese, spiega la società, va nella direzione di riportare entusiasmo, solidità e identità attraverso il lavoro quotidiano, la professionalità e il rispetto dei valori che da sempre contraddistinguono la piazza salentina. Un progetto che il nuovo tecnico ha già fatto proprio: “Il Nardò Calcio è un patrimonio calcistico non solo della città. Darò tutto me stesso per la maglia, per la città e per il suo curriculum sportivo.”