Oltre 600 gol in carriera, ventisei stagioni da protagonista tra Serie C, D ed Eccellenza: l’attaccante partenopeo chiude il cerchio nella squadra che lo ha “adottato” negli ultimi anni
MIGNANO MONTE LUNGO – Una storia che, invece di chiudersi, cambia semplicemente pagina. Il FC Real Mignano ha ufficializzato la nomina di Nicola Panico come nuovo allenatore della prima squadra, affidando la panchina a chi, fino a pochi mesi fa, ne era ancora il bomber di riferimento.
Una scelta che racconta bene il legame speciale costruito negli ultimi anni tra il centravanti napoletano e la piazza molisana. Panico, che vanta oltre 600 gol e centinaia di presenze in una carriera lunghissima, era arrivato al Real Mignano nel febbraio 2025 con una decisione che all’epoca aveva sollevato più di qualche dubbio: lasciare l’Eccellenza, categoria in cui militava con il Castel di Sangro, per scendere fino alla Seconda Categoria. Una scelta coraggiosa, si potrebbe dire quasi controcorrente per un attaccante con il suo curriculum, ma che si è rivelata decisiva per le sorti recenti del club.
Una carriera lunghissima, iniziata a 17 anni in Serie B
Quella di Panico è una delle storie più longeve del calcio dilettantistico del Centro-Sud Italia. Nato a Napoli nel luglio 1983, esordì giovanissimo tra i professionisti, in Serie B con la maglia del Savoia nella stagione 1999-2000, debuttando a soli diciassette anni. Da lì è iniziato un lungo girovagare tra Serie C, Serie D ed Eccellenza, con tappe importanti anche in provincia di Caserta, dove ha vestito le maglie di Aurora Alto Casertano, Comprensorio Vairano e Matese, conquistando diverse promozioni lungo il cammino.
Proprio l’ultima parte di questo lunghissimo percorso lo ha portato, nell’inverno del 2025, a scegliere il Real Mignano: un approdo che sulle prime sembrava quasi un downgrade, vista la categoria, ma che si è trasformato rapidamente in un’autentica storia d’amore tra il giocatore e la maglia biancoceleste.
Dai gol alla guida della squadra: la promozione dopo l’altra
Da quel momento, il contributo di Panico è stato tutt’altro che marginale: gol, assist e prestazioni da leader indiscusso lo hanno reso protagonista prima della promozione in Prima Categoria, poi della cavalcata che ha portato il club a conquistare campionato e coppa, completando lo storico approdo in Promozione. Un percorso di crescita vissuto insieme alla squadra, e che la società ha scelto di premiare affidandogli ora anche la guida tecnica del gruppo.
Un condottiero che cambia prospettiva
“I leader non smettono mai di guidare i propri compagni: cambiano semplicemente prospettiva”, si legge nella nota diffusa dal club per accompagnare l’annuncio. Un modo per sottolineare come, al netto del cambio di ruolo, lo spirito con cui Panico si presenta a questa nuova sfida resti lo stesso mostrato in campo negli ultimi due anni: passione, carattere e un attaccamento alla maglia che la dirigenza biancoceleste non ha esitato a definire fuori dal comune.
Il destino del Real Mignano, recita ancora il comunicato societario, è ora nelle mani del suo nuovo mister, chiamato a scrivere un’altra pagina della storia recente del club, questa volta dalla panchina.

