Dopo 29 anni alla Roma e 19 sulla panchina della Primavera, il tecnico che ha lanciato Pellegrini, Florenzi e Frattesi torna dove tutto era cominciato, nel club biancoviola di proprietà del figlio Daniele
OSTIA – Un nome che nel calcio italiano racchiude oltre trent’anni di storia e di talenti lanciati: l’AS Ostiamare ha ufficializzato la nomina di Alberto De Rossi a nuovo presidente del club, in quello che rappresenta molto più di un semplice incarico dirigenziale.
Oltre al ruolo istituzionale, De Rossi assumerà anche la guida dell’Area Tecnica della società, diventando punto di riferimento per l’intero progetto sportivo biancoviola, dalla Prima Squadra fino al Settore Giovanile, con l’obiettivo dichiarato di costruire un futuro fondato su competenza, passione e lavoro quotidiano.
Un ritorno doppiamente speciale
Quello che porta Alberto De Rossi a Ostia non è un approdo casuale, ma un vero e proprio ritorno alle origini, sotto più punti di vista. Prima di diventare una leggenda del settore giovanile della Roma, infatti, De Rossi aveva chiuso la propria carriera da calciatore, un lungo percorso da difensore vissuto tra Piacenza, Mantova, Siena, Livorno, Lucchese e diverse altre piazze, proprio con la maglia dell’Ostiamare, prima del ritiro nel 1992.
A rendere ancora più significativo questo nuovo capitolo è poi il legame familiare: il club del litorale romano, di recente promosso in Serie C, è di proprietà di Daniele De Rossi, ex capitano della Roma e campione del mondo nel 2006, figlio dello stesso Alberto. Un progetto che unisce dunque radici personali e familiari in un’unica, nuova sfida.
Trent’anni di storia a Trigoria
Il curriculum di Alberto De Rossi parla da sé: 29 anni complessivi trascorsi all’AS Roma, di cui 19 sulla panchina della Primavera giallorossa, guidata per oltre 600 panchine complessive. Sotto la sua gestione sono cresciuti calciatori che sono poi diventati protagonisti assoluti del calcio italiano, da Lorenzo Pellegrini ad Alessandro Florenzi, da Davide Frattesi a Riccardo Calafiori, passando per Matteo Politano, Nicola Zalewski, Edoardo Bove e Gianluca Caprari. Un palmarès impreziosito da tre scudetti Primavera, due Coppe Italia di categoria e due Supercoppe Italiane.
Il contratto di De Rossi con la Roma è scaduto lo scorso 30 giugno, senza che dalla società giallorossa arrivasse una proposta di rinnovo, chiudendo così un’era storica per il vivaio capitolino. Da qui la scelta di intraprendere questa nuova, sentita avventura in biancoviola.
Le parole del nuovo presidente
“Tornare alle proprie radici, alla propria famiglia e ai valori in cui ci si riconosce rende questa sfida ancora più speciale”, ha dichiarato lo stesso De Rossi al momento della presentazione. “Il lavoro quotidiano sarà la nostra priorità: poi saranno il tempo e i risultati a raccontare il percorso che riusciremo a costruire.”
Parole che raccontano l’approccio umile e concreto di un dirigente che, nonostante una carriera costellata di successi e talenti lanciati ai massimi livelli, sceglie di ripartire dal lavoro di tutti i giorni, questa volta al servizio di un progetto che porta con sé il nome della propria famiglia. Benvenuto, Presidente.

