Non si placano le polemiche attorno al caso che sta scuotendo l’ambiente Matese. Dopo l’addio di Daniele Napoletano, arrivato con toni durissimi sui social, è ora la posizione di Antonio Governucci a finire sotto la lente della società biancoverde che nelle prossime ore potrebbe prendere provvedimenti importanti.
Le chat pubblicate: un caso senza precedenti
A far esplodere definitivamente la vicenda sono stati alcuni scambi privati tra il calciatore e il suo — ormai ex — procuratore, condivisi pubblicamente sui social dallo stesso Napoletano. Un gesto che il bomber ha spiegato con la necessità di raccontare la propria verità, ma che resta comunque un fatto increscioso e inedito per il calcio dilettantistico locale: la pubblicazione di conversazioni riservate, con toni definiti da più parti come minacciosi rappresenta un episodio che va ben oltre la normale dialettica di mercato.
Parole pesanti, che hanno acceso i riflettori non solo sui contenuti dello scambio, ma anche sul ruolo stesso ricoperto da Governucci all’interno del club: contemporaneamente procuratore del calciatore e figura con responsabilità dirigenziali sul mercato biancoverde. Una sovrapposizione di ruoli che pone interrogativi non banali sulla correttezza della gestione, a prescindere da chi abbia ragione nel merito della vicenda.
Il nodo Pagliaro e la proprietà Civitillo
Nelle chat rese pubbliche compare anche il nome dell’amministratore Bruno Pagliaro, chiamato in causa come figura che avrebbe fortemente voluto Governucci all’interno dell’organigramma del club e, che avrebbe dato a quest’ultimo “carta bianca”. Un riferimento che ora mette sotto pressione anche i vertici societari, con la proprietà facente capo a Civitillo attesa a una presa di posizione che al momento non è ancora arrivata.
Summit imminente: si decide nelle prossime ore
Non è ancora chiaro quale sarà la linea del club, ma nelle prossime ore è atteso un summit interno alla società che dovrà fare chiarezza sulla vicenda e stabilire il futuro di Governucci all’interno dell’organigramma. Il caos delle ultime ore ha messo la dirigenza biancoverde davanti a una scelta che va oltre il campo: tutelare l’immagine del club dopo un episodio che ha coinvolto anche la tifoseria, sempre più divisa e in attesa di risposte chiare.
Resta un fatto: al netto delle rispettive responsabilità, la piazza pedemontana chiede alla società parole nette su una vicenda che ha già lasciato il segno, ben oltre i confini del calciomercato.
