Clima teso, segnali forti e una situazione ormai al limite. Tra Fiorentina e Moise Kean la frattura appare sempre più profonda, con sviluppi che nelle ultime ore hanno acceso definitivamente il caso.
L’episodio che ha fatto esplodere la situazione riguarda il ritardo dell’attaccante all’allenamento, un gesto che non è passato inosservato e che si inserisce in un contesto già delicato. Secondo quanto emerso, il giocatore non avrebbe poi preso parte alla seduta agli ordini dello staff tecnico, aumentando ulteriormente la distanza con il club.
Alla base della tensione ci sarebbe la volontà del centravanti di cambiare aria, con il Como fortemente interessato e pronto a spingere per portarlo via da Firenze. Una trattativa che va avanti da giorni e che avrebbe contribuito a incrinare definitivamente il rapporto tra le parti.
La Fiorentina, dal canto suo, non intende svendere il giocatore e mantiene una posizione ferma, legata anche alla necessità di trovare un eventuale sostituto all’altezza prima di dare il via libera alla cessione.
Il risultato è uno stallo carico di tensione: da una parte la volontà del calciatore di voltare pagina, dall’altra quella della società di tutelare il proprio progetto tecnico ed economico.
Le prossime ore saranno decisive. Ma una sensazione è ormai chiara: il rapporto tra Kean e la Fiorentina è arrivato al punto di non ritorno.

