Alla vigilia di quella che sarà a tutti gli effetti la prima gara casalinga della nuova stagione, seppur giocata lontano dalle mura amiche, il presidente della Scafatese Felice Romano ha voluto rivolgere un messaggio sentito alla propria tifoseria, in vista dell’appuntamento in programma domani ad Agropoli.
Una lontananza che pesa, ma con un obiettivo chiaro
Nel proprio intervento, il numero uno gialloblù non ha nascosto le difficoltà emotive legate a questo particolare momento della stagione: giocare una gara casalinga lontano dal “Vitiello” significa infatti rinunciare, almeno temporaneamente, a tutto ciò che rende speciale una partita in casa, dalla presenza della propria gente alle bandiere, dai bambini alle famiglie, fino a quel calore che solo lo stadio scafatese sa regalare.
Una lontananza, però, che secondo Romano va inquadrata all’interno di un progetto più ampio: quello di costruire uno stadio rinnovato, più moderno e più accogliente, degno della piazza gialloblù. Un sacrificio temporaneo, dunque, da vivere con pazienza e fiducia, nella consapevolezza che porterà a un ritorno più bello nella propria casa naturale.
L’appello alla tifoseria: “Fateci sentire la vostra voce anche lontano da Scafati”
Il presidente ha poi rivolto un vero e proprio appello ai propri sostenitori, chiedendo loro di stringersi attorno alla squadra anche in questa fase di transizione, sottolineando come la vicinanza della tifoseria possa rendere meno “lontano” qualsiasi campo di gioco, anche fuori dai confini cittadini.
Un messaggio, quello di Felice Romano, che si chiude guardando già al futuro: quando la squadra tornerà finalmente al “Vitiello”, ritroverà qualcosa che, seppur fisicamente lontano in questo periodo, non ha mai smesso di appartenere alla comunità gialloblù.
