I rosanero staccano il pass per gli ottavi dopo un match ricco di emozioni: decisivo il preventivo vantaggio firmato da Strefezza. I biancorossi salutano la Coppa Italia tra gli applausi di oltre 23mila spettatori

Si chiude con un ko di misura, ma a suon di gol, l’avventura del Mantova in Coppa Italia. Al “Renzo Barbera” di Palermo, davanti a una cornice di pubblico impressionante — oltre 23mila spettatori, tra cui un fedele nucleo di 85 tifosi biancorossi arrivati dalla Lombardia — la squadra di Francesco Modesto cede 5-2 ai rosanero di Filippo Inzaghi, che conquistano così l’accesso agli ottavi di finale, dove a dicembre affronteranno il Bologna di Domenico Tedesco.

Poco turnover per Modesto

Il tecnico biancorosso ha scelto la linea della continuità, apportando solo tre variazioni rispetto alla formazione schierata nell’ultimo impegno di campionato contro l’Empoli: debutto assoluto in maglia Mantova per il portiere Del Lungo, mentre a centrocampo e in attacco trovano spazio dal primo minuto Cajazzo e Chinetti.

Palermo avanti di due reti all’intervallo

La partita si sblocca subito a favore dei padroni di casa, che sfruttano un errore di marcatura di Castellini su Strefezza per portarsi in vantaggio. Poco dopo il gol, il match si complica ulteriormente per gli ospiti: si ferma per infortunio Trimboli, costretto a lasciare il campo per far posto a Kouda. Il Mantova soffre l’iniziale pressione siciliana per una mezz’ora abbondante, ma con il passare dei minuti riesce comunque a prendere le misure alla gara, sfiorando anche l’occasione del pareggio con Gliozzi, mentre dall’altra parte è il Palermo a rendersi pericoloso con un’incursione di Vavassori vicina al bis.

Under 18 in gara, Barbera in festa

Nonostante il risultato finale abbia premesso ampiamente i rosanero, la prestazione del Mantova non è mancata di cuore e reazione, come testimoniano le due reti messe a segno nel corso dei 90 minuti. Resta comunque la soddisfazione di un percorso in Coppa Italia che aveva regalato ai tifosi biancorossi l’emozione della storica vittoria sulla Lazio all’Olimpico, ora archiviata insieme all’eliminazione arrivata contro una delle candidate alla promozione in Serie A.