I sanniti pagano cara l’ingenuità di Kouan, che regala il penalty trasformato da Brunori all’82’. Prima ancora, l’espulsione del centrocampista giallorosso aveva complicato tutto

Seconda sconfitta in tre giornate per il Benevento, che al Del Duca di Ascoli si arrende con il minimo scarto ma con non pochi rimpianti per gli errori individuali che hanno spianato la strada ai marchigiani. A deciderla, un calcio di rigore concesso all’82’ per un fallo ingenuo di Kouan su Corradini, trasformato senza esitazioni da Brunori.

Prisco, doppio giallo e partita in salita

La svolta più pesante, però, era arrivata già nel primo tempo, quando Prisco — già ammonito in precedenza — si è fatto espellere per proteste dopo una provocazione di Rizzo, rimediando il secondo cartellino giallo. Un episodio che ha costretto il Benevento a reimpostare completamente l’approccio alla gara, trasformando la ripresa in un lungo esercizio di resistenza in inferiorità numerica.

Il piano di Floro Flores regge fino all’82’

Nonostante le difficoltà oggettive, la squadra di Franco Floro Flores era riuscita a contenere con ordine le iniziative avversarie, limitando l’Ascoli a una sola vera occasione pericolosa: un colpo di testa di Chakir neutralizzato da un intervento decisivo di Vannucchi. Il muro giallorosso ha retto per larga parte della ripresa, salvo cedere proprio nel momento più delicato del match, quando ormai il fischio finale sembrava vicino.

Ko amaro nella prima trasferta stagionale

Un ko che pesa doppiamente, considerando che si tratta della prima trasferta di campionato per il Benevento e che arriva nonostante una prestazione difensiva tutto sommato solida per larghi tratti della gara. I giallorossi tornano a Benevento a mani vuote, con la consapevolezza che gli episodi — più che il gioco espresso — hanno indirizzato il risultato.