La FIGC punisce il club per la mancata documentazione sulla cessione societaria dello scorso aprile: la squadra scivola all’ultimo posto in classifica insieme alla Carrarese. Nel frattempo la Procura di Napoli sequestra crediti d’imposta per quasi 153 milioni di euro a due società riconducibili al patron Alfredo Guerri
Giornata da dimenticare per l’ambiente della Juve Stabia, colpita da una doppia notizia negativa che complica ulteriormente un avvio di stagione già in salita. La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha infatti comunicato un’ulteriore penalizzazione di due punti in classifica a carico del club campano.
Il motivo della sanzione
Il provvedimento federale arriva per non aver prodotto, in relazione alla cessione del 17 aprile scorso, la documentazione necessaria riguardante il passaggio del 100% del capitale societario alla neocostituita Stabia Capital Srl. Nello specifico, la sanzione è stata comminata per la mancata presentazione della documentazione relativa ai requisiti di onorabilità e solidità finanziaria richiesti dalla normativa federale.
Una stagione già iniziata con il freno a mano tirato
Va ricordato che la Juve Stabia era già partita in questo campionato con due punti di penalizzazione ereditati da violazioni amministrative pregresse. Con questa nuova sanzione, la situazione in classifica si aggrava ulteriormente: la squadra scivola infatti all’ultimo posto, appaiata alla Carrarese con un solo punto all’attivo.
Il sequestro della Guardia di Finanza
A complicare ulteriormente il quadro societario arriva anche un’indagine della Procura di Napoli, che ha portato al sequestro da parte della Guardia di Finanza di crediti d’imposta per un valore complessivo di quasi 153 milioni di euro, riconducibili a due società facenti capo ad Alfredo Guerri, patron del club campano. L’inchiesta riguarda presunte irregolarità nella generazione di crediti legati al Superbonus 110%.
Un momento delicatissimo per l’ambiente gialloblù
Due notizie che si abbattono contemporaneamente sull’ambiente stabiese, chiamato ora a fare i conti non solo con le difficoltà di classifica maturate sul campo, ma anche con un contesto societario sempre più complicato, tra vicende giudiziarie e sanzioni federali che rischiano di condizionare pesantemente il prosieguo della stagione.
