Davanti a circa settemila spettatori i rossoblù cancellano la sconfitta di Canosa con Guastamacchia, Saraniti su rigore e Soldani. A un passo dal sorpasso su chi si è fermato

TARANTO, 12 ottobre 2026 – C’è un modo di rialzarsi che racconta la forza di una squadra: farlo subito, davanti alla propria gente. Il Taranto di Luca Tiozzo lo ha fatto domenica pomeriggio, nella seconda gara ufficiale giocata al nuovo stadio Erasmo Iacovone, battendo 3-1 l’Ugento e cancellando la bruciante sconfitta di Canosa. Un successo solido e cinico, che vale la terza posizione, a quattro punti dallo Squinzano capolista e a tre dal Canosa, entrambe fermate nello stesso turno.

Una vigilia di reazione

Il clima, alla vigilia, era quello giusto. Tiozzo aveva analizzato con sincerità gli errori della settimana, riconoscendoli e chiedendo ai suoi una risposta più incisiva. Lo ha raccontato Studio 100, riportando l’invito a reagire e vincere. E la squadra ha risposto con ordine, mettendo in campo un 4-3-3 con il tridente Soldani, Saraniti e Taurino, spinto da uno stadio che ha ritrovato la sua voce.

Un primo tempo da grande squadra

Il Taranto parte forte e al 3′ sfiora il vantaggio con un colpo di testa di Saraniti. L’Ugento risponde con Ortega, ma il pallone finisce sul fondo. La gara si sblocca al 24′: Falzerano calcia un corner teso e Guastamacchia svetta in area, battendo Paduano di testa. Quattro minuti più tardi arriva il raddoppio: Taurino, lanciato da Lupo, viene steso in area e dal dischetto Saraniti non sbaglia. Lo stesso Saraniti sfiora il tris prima dell’intervallo, ma il portiere ospite c’è.

La ripresa e il sigillo di Soldani

Nella ripresa l’Ugento di mister Oliva cambia assetto, inserisce Giacobbe e Maya e passa al 4-3-1-2, alzando il baricentro. Ma la difesa rossoblù, guidata da Lombardo, resta attenta e il Taranto non soffre. Al 67′ arriva il colpo che chiude i conti: Falzerano calcia, Graziano salva sulla linea, ma Soldani è il più lesto a ribadire in rete. Nel finale, Becerri trova il gol della bandiera con una splendida punizione sotto l’incrocio, ma non basta a riaprire la gara.

Il gruppo prima di tutto

A fine partita Tiozzo ha parlato di una buona vittoria e di una squadra unita, qualità che conta quanto il risultato. Anche il portiere Lombardo, pur dispiaciuto per il gol subìto, ha ricordato che i tre punti valgono più di ogni rimpianto. Parole di un gruppo che ha capito cosa serve in una corsa ancora lunghissima. L’Ugento, dal canto suo, interrompe la striscia di due successi consecutivi, ma il tecnico Oliva ha riconosciuto che il risultato è giusto e che il Taranto è la squadra che l’ha impressionato di più.

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