Mercoledì alle 21 la Champions torna a Roma dopo sette anni. Giallorossi e Blancos si ritrovano per la seconda giornata della fase campionato, in esclusiva su Prime Video
ROMA, 13 ottobre 2026 – Ci sono partite che non hanno bisogno di presentazioni. Quella di domani sera all’Olimpico appartiene a questa categoria: Roma contro Real Madrid, Gasperini contro Mourinho, il presente contro un passato che non si è mai spento. A sette anni dall’ultima gara casalinga dei giallorossi nella massima competizione europea, l’Olimpico si prepara a una notte da pelle d’oca.
Il ritorno dello Special One
Quando il pallone comincerà a rotolare, gli occhi saranno tutti per lui. José Mourinho torna nella città che lo ha amato e dove ha lasciato un segno profondo, stavolta dalla panchina avversaria. Un ritorno carico di emozione per entrambe le parti, come ha ricordato bet365 parlando del legame viscerale tra il tecnico portoghese e i tifosi romanisti. Ma la partita, per quanto speciale, resta una partita da vincere, e Gasperini non ha intenzione di farsi trascinare dalla nostalgia.
Una Roma che vuole fare la storia
I giallorossi si presentano in buona condizione. Dopo l’1-1 di Istanbul con il Fenerbahçe, hanno retto con carattere lo 0-0 del Sinigaglia contro il Como, giocando in dieci per oltre quaranta minuti. Un pareggio che è costato la vetta della classifica, ma che racconta una squadra solida, compatta, capace di soffrire. Secondo quanto riportato da Tuttosport, Gasperini dovrà fare a meno degli infortunati Svilar e Cristante: in porta toccherà ancora a Gollini, autore di una gara convincente a Como, con De Roon e Koné in mediana.
L’assetto più probabile è il 3-4-2-1, con Mancini, uno tra Balerdi e Hermoso e Ndicka in difesa, Molina e Wesley sugli esterni, e davanti il tandem Dybala-Soulé alle spalle di Malen. L’olandese sarà a disposizione nonostante il rosso rimediato in campionato, una prova di riscatto da non perdere. Soulé è in vantaggio su Pellegrini per un posto da titolare. Spiccano due ex della serata: Huijsen e Rüdiger, quest’ultimo più probabile dalla panchina.
Il Real dei campioni
Dall’altra parte ci sono i Blancos che hanno aperto il torneo battendo l’Inter 2-1 al Bernabéu. Mourinho dovrebbe puntare sul 4-2-3-1 con Courtois in porta, Dumfries, Huijsen, Konaté e Cucurella dietro, Tchouaméni e Bellingham in mezzo, Güler e Bernardo Silva ai lati di un tridente che ha in Mbappé il terminale offensivo e in Vinicius o Diomande la seconda opzione. Un reparto che spaventa, ma che non è invincibile.
I numeri e il cuore
I precedenti dicono Real: Opta ricorda che i dodici incroci tra le due squadre, tutti in Champions, hanno visto otto vittorie spagnole, tre pareggi e un solo successo giallorosso. La Roma ha perso gli ultimi quattro incontri senza segnare. Ma l’Olimpico, con la sua spinta incessante, ha spesso cambiato il corso di queste partite. E domani sera sarà più che mai un fattore. Il resto lo dirà il campo: novanta minuti, un popolo intero e la voglia di scrivere una pagina che nessuno dimenticherà.
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