La Lega Serie A rilancia per il secondo anno il suo progetto educativo: sei tornei per gli studenti di ogni età e una nuova iniziativa umanitaria in Africa che coinvolge oltre 120mila alunni
Il pallone che esce dagli stadi per entrare nelle scuole. È questo il cuore di “A Tutta Classe”, il progetto della Lega Serie A che torna con la sua seconda edizione e che, rispetto all’esordio, amplia in modo deciso il proprio raggio d’azione. Sei competizioni trasversali accompagneranno i giovani lungo l’intero percorso di crescita, dai banchi delle elementari fino alle aule universitarie, con uno sguardo che si spinge anche oltre i confini nazionali. Alla base c’è una convinzione precisa: il calcio può essere uno strumento di educazione, di inclusione e di crescita personale.
La visione della Lega
A spiegare lo spirito dell’iniziativa è stato il presidente Ezio Simonelli, che ha parlato di un ulteriore passo nell’avvicinamento della massima serie alle nuove generazioni. L’idea, secondo quanto riferito dalla Lega, è quella di seguire i ragazzi lungo un cammino continuo, che dalla scuola arrivi all’università e si apra anche a realtà internazionali, trasformando la Serie A in un compagno di strada e non soltanto in uno spettacolo da guardare.
Le conferme: tre tornei già collaudati
L’edizione 2026/27 riparte dalle tre iniziative sperimentate con successo lo scorso anno. Tra queste spicca la Coppa Paolo Mantovani, che coinvolge 211 scuole primarie distribuite tra Liguria e Piemonte, accanto al Campionato CSI Ragazzi. Resta in programma anche il torneo riservato agli studenti delle superiori, che mette in campo i liceali di oltre 126 istituti in 17 città.
Le novità: Italian Football Cup e UniCup
Per i più grandi l’offerta si arricchisce con l’ingresso dell’Italian Football Cup, format itinerante che dal 2022 porta il calcio nelle piazze italiane e che quest’anno toccherà nuovi centri come Padova, Mantova, Treviso, Vicenza e Ferrara. Chiude il percorso la UniCup, un campionato nazionale di calcio a 7 pensato per gli universitari e destinato a completare il cammino educativo del progetto, dalla primissima infanzia alla vita accademica.
Il progetto Sénégol: un’avventura umanitaria
La novità più ambiziosa guarda però all’Africa. Grazie alla collaborazione tra Associazione Calcio Dilettante, Solidarietà APS e Lega Calcio prende forma il progetto Sénégol, nato per portare in Senegal interventi di sostegno umanitario e percorsi di formazione calcistica. Il cuore dell’iniziativa è il torneo di calcio a 5 Senegol School Cup, che coinvolgerà 199 scuole elementari delle città di Mbour, Malicounda e Saly: in totale 1.530 classi e oltre 120mila alunni, numeri che raccontano la portata di un impegno che va ben oltre il campo da gioco.
Una storia da raccontare
L’intero progetto avrà anche una vetrina mediatica dedicata: le sue tappe e i suoi protagonisti saranno raccontati attraverso Radio TV Serie A e i canali social della Lega, con l’obiettivo di dare voce ai ragazzi e agli insegnanti che ne saranno protagonisti.
In un calcio spesso associato a clamore e polemiche, “A Tutta Classe” mostra il volto più autentico dello sport: quello che unisce, educa e costruisce comunità. Un’idea che, edizione dopo edizione, punta a diventare un punto di riferimento per le nuove generazioni.
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