Il portacolori dello Shirai Club vince la finale per il terzo posto nei 61 kg Junior ai Mondiali giovanili di Bielsko-Biała, in Polonia, e porta in alto il nome dell’Italia e del suo territorio
SAN VALENTINO TORIO (SA) – Ci sono storie di sport che nascono in una palestra di provincia e arrivano sul gradino di un podio mondiale. È la storia di Carmine Apicella, 17 anni, karateka dello Shirai Club San Valentino, che ai Campionati Mondiali WKF Cadet, Junior & U21, in corso a Bielsko-Biała, in Polonia, ha conquistato la medaglia di bronzo nella categoria 61 kg Junior. Un risultato che fa esplodere di orgoglio la comunità di San Valentino Torio e che restituisce al giovane atleta ciò che due anni fa gli era sfuggito per un soffio.
La finale per il bronzo
Nella prima giornata dedicata alle finali, secondo quanto riportato dalla Federazione, l’azzurro ha superato per 2-0 il giordano Mohammad Al Najjar, andando a prendersi il terzo posto. Per la squadra italiana è stata una giornata ricca di soddisfazioni, con quattro medaglie nelle sei finali disputate: l’oro di Sofia Pavone tra gli Under 18, accompagnato dai bronzi di Achille Giuliani, Ilaria Bianco e, appunto, di Apicella. Tre atleti dello Shirai Club, tra l’altro, avevano conquistato l’accesso alle finali per il bronzo nel corso della manifestazione, a conferma di un vivaio di grande valore.
Una rivincita lunga due anni
Per Carmine questo bronzo ha il sapore della rivalsa. Nel 2024, ai Mondiali di Jesolo, nella categoria Cadetti -57 kg, aveva chiuso al quinto posto dopo essere arrivato fino alla finale per la medaglia di bronzo, sfiorando il podio per un soffio. Oggi, a Bielsko-Biała, quella ferita si chiude con una medaglia vera, che testimonia la sua crescita tecnica e mentale. Era la sua seconda convocazione ufficiale con la Nazionale Italiana per un Campionato del Mondo.
Un percorso costruito con costanza
Quello di Apicella è un cammino fatto di passione e sacrificio. Pratica karate da quando aveva appena sei anni, sempre agli ordini del Maestro Antonio Califano, e frequenta il quinto anno del Liceo Linguistico “Tito Lucrezio Caro” di Sarno, riuscendo a conciliare studio e allenamenti con la serietà di chi sa cosa vuole. Il suo palmares racconta una crescita costante: bronzo nel 2024 alla Youth League di La Coruña, quando aveva appena 15 anni e si era imposto in una categoria con un centinaio di partecipanti, e poi il titolo europeo conquistato nel 2025, preceduto dal quinto posto mondiale di Jesolo.
Lo Shirai Club, una fucina di talenti
Dietro i successi del giovane c’è una scuola che da anni è sinonimo di eccellenza. Lo Shirai Club San Valentino, guidato dal Maestro Califano, ha più volte portato i suoi atleti sul tetto d’Italia, d’Europa e del mondo, tanto che già il sindaco Michele Strianese, in passato, lo aveva definito una fucina di talenti. Valori come disciplina, rispetto e umiltà, che il karate insegna, sono il vero filo conduttore di questa storia, che da oggi ha un capitolo in più.
L’orgoglio di un territorio
A 17 anni Carmine entra così in una pagina importante del karate azzurro. Per San Valentino Torio, per la sua famiglia e per tutto il movimento sportivo, il bronzo mondiale è motivo di festa e di ispirazione per i più giovani. E il bello, probabilmente, deve ancora venire.
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