Cinque vittorie di fila e sei punti di vantaggio sul Bari. La capolista lucana regge al ritorno etneo, che si chiude solo a tempo ormai scaduto.
Per capire che aria tirasse al Viviani, basta guardare i primi novanta secondi: un tiro dalla distanza di Selleri costringe Dini al primo vero intervento, e due minuti dopo Ghisolfi è già lì, sul corner che fa esplodere lo stadio. Il Potenza ha messo nel tabellino il gol del 3′ e, con quello, l’umore giusto per trasformare il big match della decima giornata nell’ennesima serata da capolista.
La cronaca dice 2-1, con Ghisolfi al 3′ e il rigore di Castorani nella ripresa, mentre il Catania ha accorciato solo con Allegretto nei minuti di recupero. Il sabato del girone C ha confermato una tendenza ormai consolidata: per gli uomini di Tisci è la quinta vittoria consecutiva, con primato solitario. In classifica adesso c’è un solco di sei lunghezze sulla seconda, con una vetta che sale a 25 punti.
Un avvio da copione. Il vantaggio è arrivato dagli sviluppi di un corner, con una incornata di Ghisolfi. Il Catania non si è disunito: al 7′ una percussione di Cabianca sulla destra ha messo Cicerelli nelle condizioni di pareggiare, ma la conclusione è finita sul portiere. Era una partita aperta, con ritmi alti e occasioni da entrambe le parti. Il Potenza ha provato a chiuderla prima dell’intervallo, ma Cabianca ha salvato sulla linea il pallonetto di D’Auria.
La ripresa e il rigore. Nel secondo tempo gli ospiti si sono presi più campo, ma sono stati puniti dalle ripartenze: spesso si sono fatti infilare in contropiede. La chiave è stato il penalty al 22′, confermato dopo la revisione, trasformato da Castorani. Poco prima c’erano stati i riflessi di Dini su Selleri e sul mancino di D’Auria, a tenere a galla i suoi. Dall’altra parte Cucchietti ha fatto la sua parte, mantenendo il Potenza in controllo quando il Catania è tornato a spingere.
La rabbia etnea. I cambi di Longo hanno dato forza ai rossazzurri: Cavuoti ha trovato il gol, ma un fuorigioco di Caturano nell’azione ha fatto annullare tutto. Era l’88’: un episodio che pesa nel bilancio finale di una gara in cui il Catania ha creato, ma ha pagato troppo caro il peso delle disattenzioni. Il gol di Allegretto è arrivato al 96′, troppo tardi per cambiare la storia.
Cosa resta. Per il Potenza, un’altra tappa verso il sogno della cadetteria, e per Tisci una squadra capace di soffrire senza perdere compattezza. Per il Catania, che aveva tre vittorie consecutive e quattro risultati utili alle spalle, una frenata dolorosa ma non fatale. Il bilancio resta di 13 punti, con il campionato ancora lungo e un’orgogliosa reazione da mettere sul tavolo.
Il tabellino. Potenza-Catania 2-1 (primo tempo 1-0). Reti: 3′ Ghisolfi (P), 22′ st Castorani su rigore (P), 51′ Allegretto (C). Allenatori: Ivan Tisci (Potenza), Emilio Longo (Catania)
