Un’ora di fatica, poi la reazione. I lupi di Nesta rispondono a Fiori con una conclusione all’incrocio e sfiorano il colpaccio con un palo al 91′.
Ci sono partite che si accendono quando le lancette passano il cinquantesimo minuto e basta poco per capire chi ha avuto piΓΉ coraggio nel tentare. Al Manuzzi, nella gara delle 17.15 di domenica, il copione Γ¨ stato questo: un primo tempo senza gol, un secondo tempo che ha acceso la sfida con due reti in sedici minuti. Alla fine Cesena e Avellino si sono divise la posta, e nessuna delle due puΓ² dirsi pienamente soddisfatta.
Prima ora da cancellare. L’Avellino ha dovuto sudare le sue prime idee. I romagnoli hanno cominciato con un destro dal limite di Bisoli, ma la palla Γ¨ finita sugli spalti, e poi con un doppio passo di Fiori al 6′, con tiro rasoterra fuori di un soffio. Dall’altra parte Martinelli ha tenuto a galla gli irpini in piΓΉ di un’occasione: al 27′ ha deviato con un bel riflesso la conclusione al volo di Fiori. Prima dell’intervallo c’Γ¨ stato anche un salvataggio provvidenziale di Izzo, che ha cancellato sulla linea il tiro di Shpendi dopo il dribbling sul portiere. Il primo tempo, in sintesi, Γ¨ stato del Cesena. Non a caso il giudizio di una cronaca di parte biancoverde sull’allenatore Γ¨ stato severo: secondo SportAvellino la sua squadra Γ¨ stata troppo brutta per quasi un’ora.
Il lampo di Fiori. Al 51′ il Cesena ha trovato la chiave. Shpendi ha servito Fiori sulla sinistra e il tiro a giro di prima intenzione si Γ¨ infilato nell’angolo dove Martinelli non poteva arrivare. Un gol di quelli che nascono da una transizione, e dalla palla persa dalla parte sbagliata: Besaggio ha smarrito il pallone che ha acceso il contropiede.
La reazione dei lupi. L’Avellino ha avuto il merito di non scomporsi. Prima la conclusione di Missori al 53′ fuori dallo specchio, poi la mischia nata da un corner e il colpo di testa mancato di Cheddira. Il gol Γ¨ arrivato al 67′: dopo un cross di Moruzzi dalla destra e una respinta della difesa, Izzo ha calciato di sinistro, di collo esterno, e il pallone Γ¨ finito all’incrocio dei pali. Per Siano non c’era nulla da fare. Una rete che ha ripagato il difensore anche di un inizio pieno di insidie: era partito con un errore, poi si Γ¨ riscattato con il salvataggio sulla linea e con il gol del pari.
Rimpianti biancoverdi. Dopo il pari Γ¨ stata l’Avellino a spingere. Cheddira, da pochi passi, ha mandato la palla in Curva Mare al 69′. Il centravanti aveva giΓ sprecato un’occasione simile pochi minuti prima. Nel recupero, Missori ha ripetuto il tiro di controbalzo e ha colpito il palo in pieno. Il punto Γ¨ giusto, ma la squadra di Nesta sa di aver lasciato per strada qualcosa.
Cosa resta. Per il Cesena un punto che lo porta a quota 8 e vale un’altra tappa dolorosa, con Modena in calendario. Per l’Avellino un pareggio con sapore di rammarico, che perΓ² puΓ² diventare un buon punto di appoggio: tra una settimana al Partenio c’Γ¨ il Padova.
La domenica campana. Lo stesso pomeriggio la Campania ha avuto anche un altro volto: la Juve Stabia ha battuto il SΓΌdtirol per 3-0, con reti di Sibilli al 43′, Di Nardo al 73′ e Sandrucci all’84’. Una vittoria netta che arriva dopo un avvio complicato e che cambia l’umore di una piazza intera.
