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Nel derby casertano di Eccellenza Molise gli alifani vengono travolti 8-1: 6-0 all’intervallo, Lombardo ne fa quattro. In casa biancogialla pesano il turnover e l’addio del ds Caiazzo

PIETRAMELARA (CE) – Ci sono sconfitte che si archiviano e ci sono debacle che fanno rumore. Quella dell’Alife di mister Nino De Tato sul sintetico di Pietramelara contro l’Aurora Alto Casertano appartiene senza dubbio alla seconda categoria: un 8-1 che nel derby casertano della settima giornata di Eccellenza Molisana lascia pochissimo spazio ai commenti e molto, invece, a una riflessione severa sullo stato di salute della squadra.

Primo tempo: una sola squadra in campo

La partita dura praticamente un’ora di gioco ridotta a un monologo. L’Alife si presenta al via con ben cinque undicesimi diversi rispetto a quelli scesi in campo nella vittoria contro il Pietramontecorvino, e il risultato è una squadra disorganizzata e fragile. Dopo appena quattro minuti l’Aurora è già sul 2-0, approfittando di due palle perse dagli ospiti in fase di uscita. Da lì in poi, per i padroni di casa diventa tutto in discesa: secondo quanto riportato dai cronisti locali, Lombardo realizza quattro reti nell’arco di 39 minuti, mentre Magoia firma la sua doppietta e porta il punteggio sul 6-0 prima dell’intervallo. Per l’Alife, solo Luongo si rende pericoloso, sfiorando due volte il gol, ma è troppo poco per scalfire la squadra di casa.

La ripresa: l’onore salvato, ma il tracollo continua

In avvio di secondo tempo gli ospiti provano almeno a salvare l’orgoglio e vanno a segno con Ventimiglia, ma la reazione dura lo spazio di un attimo. L’Aurora torna subito in cattedra: Pettrone non perdona in area e firma il 7-1, e poco prima del triplice fischio Russo, dal limite, mette il sigillo sull’8-1 finale. Una partita mai realmente in discussione, che certifica la superiorità tecnica e atletica dei padroni di casa.

La classifica: Aurora sola in vetta

Per l’Aurora una serata da incorniciare: con questo successo la squadra sale a quota 16 e conquista il primo posto in solitaria, approfittando anche del ko del Castel di Sangro. Per l’Alife, invece, il quadro è tutt’altro che sereno: la squadra resta ferma a 9 punti e scivola al nono posto, con la necessità di dimenticare in fretta una domenica da incubo. Il prossimo impegno sarà in casa con l’Aesernia Fraterna, gara da affrontare con voglia di rivalsa e, soprattutto, con idee molto più chiare.

Il caso Caiazzo: una squadra orfana del suo ds

Ma il vero tema, oltre il campo, riguarda la società. L’Alife si è presentato a Pietramelara orfano del suo direttore sportivo, Giovanni Caiazzo, che alcuni giorni fa ha rassegnato le dimissioni, secondo quanto appreso, per divergenze con lo staff tecnico. Un’uscita di scena pesante, perché una squadra costruita dal direttore sportivo non può restare senza il suo regista proprio nel momento più delicato. Ora la dirigenza è chiamata a correre ai ripari, individuando in fretta una figura di riferimento che garantisca equilibrio tra area tecnica e società e che aiuti il gruppo a ritrovare serenità.

Il momento della verità

Una sconfitta così non può essere liquidata come un incidente di percorso. I numeri dicono che l’Alife ha preso 8 reti in una sola partita; il campo racconta di una squadra smarrita, lenta nelle uscite e priva di punti di riferimento. Servono risposte rapide da parte di tutti: staff tecnico, società e giocatori. Il campionato, per fortuna, è ancora lungo, ma la credibilità di un progetto si costruisce, o si perde, proprio nei momenti più duri come questo.

Il tabellino

Aurora Alto Casertano-Alife 8-1. Reti: Lombardo (4), Magoia (2), Pettrone, Russo per l’Aurora; Ventimiglia per l’Alife. Campo sintetico di Pietramelara.

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