Domani alle 18 i salentini, a quota 9, ospitano i bianconeri di Spalletti, reduci dal 2-2 con il Rennes. Il tecnico conferma l’undici di Udine, Pierotti è il grande assente: salvezza contro quarto posto, due obiettivi opposti in una sola partita
LECCE – C’è una Juventus all’orizzonte, e per il Lecce è il momento della verità. Dopo il 3-0 di Udine, i giallorossi di Eusebio Di Francesco si preparano alla sfida di domani, domenica 25 ottobre, alle 18, al “Via del Mare”: un incrocio dell’ottava giornata di Serie A che mette di fronte due squadre con ambizioni agli antipodi, la salvezza da una parte, il quarto posto dall’altra. La gara sarà trasmessa da DAZN, Sky e NOW e diretta dal signor Maresca.
Un Lecce che ritrova fiducia
La classifica sorride: il Lecce è a quota 9 punti, in compagnia dell’Atalanta, a due lunghezze da una Juventus ferma a 11. Un bottino frutto dell’ultima vittoria in Friuli, che ha dato fiducia e morale a un gruppo capace di soffrire e di colpire con precisione. Secondo quanto riportato dalle fonti, Di Francesco dovrebbe confermare la squadra che ha vinto a Udine, con il consueto 4-3-3: Falcone in porta, Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel e Gallo in difesa, Kaba, Ngom e Maleh a centrocampo, N’Dri, Geubbels e Fatah in attacco. Restano in discussione Siebert, Monteiro, Esteban e Stulic, pronti a subentrare.
Le assenze pesanti
Il bollettino medico preoccupa. Mancano Coulibaly, Ilic e Berisha, mentre su Pierotti le fonti non sono concordi: c’è chi parla di una frattura alla caviglia, chi di condizioni da verificare. Resta il dato: la rosa è corta e Di Francesco dovrà sfruttare ogni pedina. Kaba è il favorito per sostituire Coulibaly a centrocampo, in un reparto che deve garantire equilibrio e dinamismo.
La Juventus di Spalletti, tra Europa e campionato
Dall’altra parte c’è una Juve reduce dal 2-2 con il Rennes e costretta a dosare le forze: Spalletti, con l’idea di schierare un solo centravanti, dovrebbe rilanciare dal primo minuto Sarr, Nico Gonzalez e Alajbegovic, tutti partiti dalla panchina in Europa. Kolo Muani è in vantaggio su Woltemade per una maglia al centro dell’attacco. Il modulo dovrebbe essere un 3-4-2-1, con Vicario in porta, Kalulu, Bremer e Lucumì in difesa. Out Locatelli, Khéphren Thuram, Conceição, Ekhator, Yildiz e Grabara.
Il precedente che pesa
I numeri, però, non favoriscono il Lecce: nei sei precedenti più recenti i salentini non hanno mai battuto i bianconeri, con quattro successi della Juventus e due pareggi, l’ultimo il 1-1 del 3 gennaio scorso. Un tabù che Di Francesco e i suoi vorrebbero spezzare, forti di una settimana di lavoro in condizioni ideali e della spinta di uno stadio che si annuncia caldissimo.
Obiettivo: continuare a stupire
La partita di domani può dire molto sulla reale consistenza del Lecce. Dopo il successo di Udine serve la conferma, non solo nel risultato ma nell’atteggiamento: intensità, compattezza e coraggio sono le parole d’ordine di una squadra che vuole fare il salto di qualità davanti al proprio pubblico.
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