O fatt è chist, statm a sentì: l’argomento del giorno non è il festeggiare uno scudetto vinto che nessuno, e badate bene, dico nessuno ci avrebbe scommesso un centesimo, ma se Conte resta o va via. Premesso che molti, nonostante abbiamo vinto il titolo, a più riprese hanno contestato la direzione tecnica di Conte, lo hanno fatto di più gli innumerevoli sapientoni delle emittenti napoletane. Premesso pure che Conte è sotto contratto, ma che al giorno d’oggi, questo vale poco o niente; la questione Conte è ancora tutta da definire. Quello che dobbiamo riconoscere a Conte è che ha centrato il titolo e ci ha dato la partecipazione alla Champions dalla porta principale. Nei giorni scorsi ADL e Conte erano a Lacco Ameno per festeggiare il compleanno del Presidente e di sicuro avranno parlato del futuro; alcuni dicono che ci sarebbe rottura, altri invece parlano di un riavvicinamento di Conte al progetto faraonico del Presidente. Staremo a vedere; si parla di un summit decisivo Martedì appena dopo il ricevimento da Papa Leone, nella casa romana del Presidente. Si parleranno e decideranno se proseguire insieme o separarsi da buoni amici. Dopo questo incontro saremo autorizzati ad esprimere un giudizio, non prima, perché tutto è ancora incerto. Anzi l’unica certezza e che questa volta ADL effettuerà tutti gli sforzi possibili ed immaginabili per rendere la sua creatura ancora più forte. Per quanto mi riguarda, essendo un sognatore, voglio continuare a farlo, magari vincendo con o senza Conte. Lo dissi non molto tempo fa, per me conta il Napoli: l’allenatore i calciatori vanno e vengono e chi sposa il progetto Napoli deve farlo come se fosse un punto d’arrivo e non di passaggio. Adesso che abbiamo “scoperto” il sapore del successo con due titoli in tre anni, non c’è nessuna intenzione di mollare la presa. Questo è quello che Conte dovrà capire, e se lo capirà, tranquilli che rimarrà con noi!!
