La graduatoria LND penalizza chi ha disputato più gare: primo nella regular season, secondo nei conteggi

Si è chiusa con un’amara sorpresa la stagione sportiva 2024/2025 per il Real Mignano, protagonista assoluto del Girone A di Seconda Categoria Molise, che dopo aver vinto sul campo i playoff, si è visto soffiare il primo posto nella graduatoria dei ripescaggi da parte dello Sporting Petacciato, a causa del meccanismo di calcolo basato sulla media punti per gara disputata.

Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale n. 102 della LND Molise, la graduatoria di merito tra le tre vincitrici dei playoff dei gironi A, B e C assegna:

1° POSTO: Sporting Petacciato (45 punti in 20 gare – media 2,25)
2° POSTO: FC Real Mignano (48 punti in 22 gare – media 2,18)
3° POSTO: San Marco La Catola (37 punti in 20 gare – media 1,85)

Un vero e proprio paradosso: il Real Mignano è la squadra che ha conquistato più punti in assoluto (48), ma viene superata da chi ha giocato meno partite. Un sistema, questo, che pur seguendo criteri di equità statistica, penalizza chi ha partecipato a gironi più numerosi e ha affrontato un calendario più lungo e impegnativo.


Un meccanismo da rivedere?

La regola della “media punti” (utilizzata per equilibrare le classifiche tra gironi con diverso numero di squadre) è formalmente corretta, ma continua a sollevare polemiche tra società e addetti ai lavori. In un campionato in cui si lotta ogni domenica, vedere sfumare il primo posto per una mera formula aritmetica, lascia l’amaro in bocca.

La società del Real Mignano, guidata dal presidente Massimiliano Bruno e da una dirigenza ambiziosa e protagonista di una stagione impeccabile, si è guadagnata sul campo l’accesso al gradino più alto, sia in termini di risultati che di progettualità. Eppure, il premio massimo — la prima priorità nei ripescaggi in Prima Categoria — spetta ad altri.


Ora si guarda avanti

Nulla è ancora perduto: il Real Mignano resta la seconda squadra in graduatoria e, salvo stravolgimenti, potrebbe comunque essere ammessa in Prima Categoria nel 2025/2026, qualora si liberassero più posti.

Resta però la riflessione: è giusto premiare chi ha giocato meno? Forse è tempo che la Federazione riveda questi meccanismi, tenendo conto non solo della media matematica, ma anche del valore reale espresso dalle squadre sul campo.