BAIA E LATINA – Una svolta a tinte bianconere arriva direttamente dal cuore del calcio dilettantistico: Giuseppe Sardo è il nuovo responsabile dell’area tecnica della Juventus. Un colpo voluto con determinazione dal neo direttore generale Damian Comolli, che ha deciso di puntare su un uomo vero, di campo, con una storia fatta di passione, sacrificio e competenza.
Giuseppe Sardo non è un nome qualsiasi per chi conosce il calcio di provincia. Ex attaccante temuto e rispettato, da anni è il faro degli Amatori Baia e Latina, club simbolo del campionato CSI delle Tre Regioni. Una piccola grande realtà sportiva che ha saputo costruire, anche grazie a lui, un’identità solida fatta di valori, appartenenza e risultati concreti.
A colpire i dirigenti juventini, però, non è stata solo la sua esperienza agonistica, ma la sua visione moderna, la capacità di leggere le dinamiche del gruppo e un talento innato per la gestione sportiva. I primi contatti, avviati nei mesi scorsi, sono diventati sempre più concreti fino all’incontro decisivo a Torino, dove – secondo fonti interne – Sardo ha convinto tutti senza esitazioni.
“Giuseppe incarna quello che vogliamo riportare alla Juventus: competenza, lavoro silenzioso e radici vere nel calcio. Sarà una figura centrale nel nuovo corso del club,” – fanno sapere dall’ambiente bianconero.
La nomina ha acceso l’orgoglio nella piccola comunità di Baia e Latina, che ora si prepara a celebrare un suo figlio diventato simbolo nazionale. Non è cosa da poco: portare il nome di un piccolo paese campano fino ai vertici di uno dei club più prestigiosi d’Europa è un’impresa che solo lo sport può regalare.
Progetti e futuro
Il nuovo responsabile tecnico sarà coinvolto già nei prossimi giorni nella definizione dei programmi per la stagione 2025/2026. A lui il compito di rafforzare il legame tra campo e scrivania, riportando nel club l’anima del calcio giocato.
Un’avventura che inizia con i piedi ben piantati per terra, ma con lo sguardo rivolto in alto. E con una certezza: la Juventus ha scelto un uomo, prima ancora che un dirigente.
