Non serviva un comunicato per capire che il suo cuore batte forte solo per una maglia. Ma oggi arriva anche l’ufficialità: Gabriele Branca resta all’Atletik Mignano. Quarto anno consecutivo. Quarta stagione con la fascia… e nel cuore. Un treno instancabile sulla corsia destra. Un guerriero che non conosce fatica.
Un punto fermo in campo e nello spogliatoio. E sì, anche un uomo che ha rifiutato un’offerta importante da parte di un altro club ambizioso come il Real Mignano. Perché? Perché certe scelte si fanno col cuore. E quello di Branca ormai è biancorosso.

Il presidente Francesco Calce si assicura la permanenza di uno dei simboli dell’Atletik. Non solo un esterno con gamba, intensità e senso tattico: Gabriele è ormai un pezzo di storia viva del club.
Non è nato a Mignano, ma il paese lo ha adottato. Non ha solo corso per questi colori, li ha difesi come pochi. Chi lo ha visto giocare sa che ogni suo scatto è una minaccia, ogni suo inserimento un colpo di genio. Quando parte dalla fascia, qualcosa succede. Sempre.

Mentre tanti scelgono i contratti, Branca ha scelto un progetto, una famiglia, una tifoseria.
E ora i tifosi lo ripagano con l’affetto che solo un “adottato” può ricevere. Non sarà nato a Mignano, ma la cittadinanza sportiva è più che meritata. “Gabriele non si tocca”, si sente dire tra i tifosi.
E ora che è stato confermato, si sogna più forte. Si corre ancora più veloce.

E se la Promozione chiama… Branca è già pronto a rispondere.