La Real Santangiolese continua a sorprendere.
La neopromossa formazione guidata da mister Ariosto Pezzullo ha travolto l’Audax Pietramelara con un roboante 6-2 esterno, salendo al terzo posto in classifica e confermandosi come una delle rivelazioni assolute del campionato di Prima Categoria molisana.
Con il secondo miglior attacco del torneo, la Real si sta guadagnando sul campo rispetto, consensi e applausi.

Abbiamo incontrato mister Pezzullo per analizzare il momento magico della sua squadra e capire i segreti di un gruppo che gioca con cuore e personalità.


Mister Pezzullo, una vittoria da incorniciare. Cosa l’ha colpita di più di questa partita?

“Più del risultato, mi ha colpito la maturità con cui la squadra ha interpretato la gara.
Siamo andati sotto due volte, ma non abbiamo mai perso la testa.
Abbiamo reagito con calma, fiducia e spirito di squadra.
Questo dimostra che stiamo crescendo non solo tecnicamente, ma anche mentalmente.”


Sei gol in trasferta non si segnano per caso. Cosa ha funzionato meglio?

“Direi il gioco collettivo.
La Real oggi ha un’identità chiara: ci aiutiamo, ci muoviamo insieme e sappiamo quando colpire.
Ho visto trame di gioco interessanti, pressing alto e tanta voglia di fare male.
Quando una squadra gioca con entusiasmo, i risultati arrivano.
E poi i miei attaccanti stanno vivendo un grande momento: Riccio e Nocera sono stati devastanti.”


Da neopromossa a terza forza del campionato: ve lo aspettavate?

“Sinceramente no.
Sapevamo di poter dire la nostra, ma non pensavo di arrivare così in alto dopo poche giornate.
Il merito è dei ragazzi, del gruppo e della società che ci sostiene ogni giorno.
Noi restiamo con i piedi per terra: l’obiettivo è salvarci il prima possibile, ma se continueremo con questa mentalità potremo toglierci belle soddisfazioni.”


La difesa regge, l’attacco esplode: qual è il segreto della vostra crescita?

“Lavoro quotidiano e attenzione ai dettagli.
Dedichiamo molto tempo alla fase di non possesso, ma anche alla costruzione del gioco.
In Prima Categoria non basta buttare la palla avanti: serve organizzazione.
E poi abbiamo un gruppo che si allena con serietà, senza mai risparmiarsi.
È la nostra vera forza.”


Il pubblico e la società sembrano più uniti che mai…

“Sì, ed è bellissimo.
Sentiamo l’affetto di tutta Sant’Angelo e questo ci dà una spinta enorme.
Il presidente, la dirigenza, i collaboratori: tutti lavorano con passione e umiltà.
È un ambiente sano, dove si può costruire qualcosa di importante.
Io dico sempre ai ragazzi che vincere è bello, ma farlo con il sorriso e con rispetto lo è ancora di più.”


Mister, cosa chiede ai suoi ragazzi per le prossime partite?

“Di continuare a lavorare con la stessa fame e la stessa umiltà.
Ogni domenica è una storia nuova: dobbiamo restare concentrati, senza pensare troppo alla classifica.
L’obiettivo è migliorare, crescere e divertirci.
La Real Santangiolese deve restare fedele al suo spirito: gioco, gruppo e cuore.”