Altro che documentari del National Geographic: il derby dell’Alto Casertano ha offerto una scena da manuale della natura, con il lupo del Matese che — senza troppi complimenti — si è pappato l’aquila dell’Aurora Altocasertano direttamente sul prato del “Leonardo” di Pietramelara. Una vittoria che sa di rivincita, soprattutto dopo le recenti polemiche e quel video girato negli ultimi giorni che aveva fatto storcere più di un naso… e non solo.
La squadra di mister Savoia, invece di perdersi nelle chiacchiere, ha preferito rispondere nel modo più semplice e antico del mondo: vincendo. E lo ha fatto contro una delle favorite del torneo, l’Aurora, che però — alla sua seconda partita consecutiva a porte aperte — continua a restare all’asciutto davanti al proprio pubblico. Una sorta di tabù casalingo che ormai rischia di diventare materiale per gli studi del paranormale.
La partita? Un derby che il Matese ha interpretato con la cattiveria agonistica di chi sa che certe sfide non si giocano: si combattono. I verdeoro si sono mossi con l’aria di chi aveva un conto aperto da regolare e il prato di Pietramelara è sembrato il posto giusto per farlo.
A sbloccare la contesa ci pensa Napoletano, che con un guizzo da rapace (anche se oggi di rapaci ce n’era uno solo… finito male) insacca il vantaggio. L’Aurora prova a rispondere ma lo fa con la stessa incisività di un soffiatore di candeline con il raffreddore. E allora ecco che Ricciardi decide di chiudere la pratica: botta, gol, sipario. Lupi a festeggiare, aquile a rimuginare.
Al triplice fischio, la sensazione è chiara: il Matese non solo si porta a casa il derby, ma stacca proprio l’Aurora in classifica, lasciandole in dote un pomeriggio amaro e un pubblico che, per la seconda volta, torna a casa senza aver esultato.
Il lupo ringhia, l’aquila arranca. E a Pietramelara, almeno per oggi, la legge della natura non ammette ricorsi.
