Il Matese vince il big match ma nel post-gara scoppia la scintilla. Il DS Filosa risponde con ironia e classe, trasformando la tensione in una riflessione sul calcio e sull’educazione.
I tre punti del Matese e le scintille fuori dal campo
La FC Matese si impone nel big match contro l’Aurora Altocasertano, conquistando tre punti pesantissimi per la corsa al vertice.
Una partita combattuta, tatticamente intensa, ma segnata — purtroppo — da un post-partita più caldo del campo stesso.
Non sono infatti mancate le polemiche: al termine della gara, il Direttore Sportivo Paolo Filosa è stato oggetto di un acceso confronto con un dirigente dell’Aurora.
Il dirigente matesino ha poi commentato pubblicamente sulla pagina Facebook, scegliendo di rispondere con ironia e un tocco teatrale che ha fatto subito il giro dei social.
“Io sono io e voi non siete un c…”
Così, parafrasando il Marchese del Grillo, Filosa ha aperto il suo post con una citazione che più pungente non si può.
Ma il messaggio che segue non è una provocazione, bensì una lezione di civiltà sportiva.
“È solo una partita di calcio. Novanta minuti, un fischio finale: si vince o si perde. Fine.
Oggi invece mi sono sentito dire: ‘Tu sei un cafone’. Non da un tifoso, ma da chi rappresenta una società.”
Parole che pesano, ma che Filosa ribalta con sarcasmo e lucidità, citando Totò:
“Ma… lo sai chi sono io?”
No, non lo so.
So solo chi non voglio diventare: uno che scambia il ruolo con l’arroganza e l’autorità con la maleducazione.”
Dal campo alla morale: “I ragazzini del cafone ti hanno dato una lezione di calcio!”
Un finale che chiude il cerchio con eleganza e una punta di veleno.
Perché, al di là del risultato, resta la lezione di educazione sportiva — quella che, a volte, arriva proprio da chi viene definito “cafone”.
Il Matese porta a casa una vittoria e un messaggio chiaro:
il calcio è passione, confronto, ma soprattutto rispetto.
