
Undici partite, undici vittorie. Il Pescolanciano chiude il girone d’andata da imbattuto e firma l’ennesima impresa di una stagione semplicemente straordinaria. Contro un Macchiagodena mai domo finisce con un pirotecnico 5-3, al termine di una sfida vera, intensa, combattuta fino all’ultimo secondo. Una vittoria che vale molto più dei tre punti: è la certificazione di una squadra che sta riscrivendo la storia.
L’avvio è da brividi: al 4’ il Macchiagodena passa in vantaggio con un gran gol da fuori area, una sassata che gela il pubblico. Il Pescolanciano incassa, si riorganizza e cresce. Al 30’ Ferrara accende la rimonta con una perla che vale il pareggio. La spinta è totale e al 43’ arriva il sorpasso firmato Trus Konrad, che manda i padroni di casa avanti all’intervallo.
La ripresa è una battaglia. Al 61’ ancora Ferrara colpisce, portando il risultato sul 3-1. Ma il Macchiagodena non molla: al 65’ accorcia e riapre tutto. Il Pescolanciano però ha un’arma in più, si chiama fame. Al 74’ Ferrara trova il 4-2, completando una prestazione monumentale. All’81’ gli ospiti tornano sotto (4-3), il finale è incandescente. Al 91’, quando serve freddezza e cuore, arriva il colpo del KO: Ferrara cala il poker personale e chiude i conti.
È l’immagine perfetta di questo Pescolanciano: resiliente, spietato, capace di soffrire e colpire. Girone d’andata chiuso a punteggio pieno, record su record abbattuti e un sogno che continua a correre veloce.
Una squadra mostruosa, nel senso più bello del termine. E la storia, qui, è appena cominciata.
