Riardo rallenta la corsa al primo posto, il Terra di Lavoro si prende applausi e un pizzico di amaro in bocca. Finisce 3-3 una sfida intensa del campionato amatoriale Tre Regioni, una partita che profuma di battaglia vera e che lascia la sensazione, soprattutto ai padroni di casa, di aver lasciato qualcosa per strada.

Succede tutto nel primo tempo, un concentrato di emozioni, errori, giocate e ribaltamenti continui. Il Terra di Lavoro parte come sempre a mille e dopo pochi minuti trova il meritato vantaggio: Ezio Fusco scende sulla sinistra, accelera e conclude in rete. Un’azione quasi solitaria che accende il pubblico e conferma l’approccio aggressivo dei padroni di casa.

Il pareggio del Riardo arriva però in maniera beffarda: un cross a mezza altezza, la foga di spazzare e la svirgolata sfortunata di Pellegrino che sorprende tutti. Può capitare, soprattutto quando l’intensità è altissima. Gli ospiti, galvanizzati, trovano addirittura il sorpasso sfruttando un errore del portiere locale, che non legge bene il rimbalzo di una palla alta e si fa scavalcare: 1-2.

Il Terra di Lavoro non si scompone e reagisce subito. Il pareggio porta la firma di Santillo, bravo a capitalizzare una delle tante occasioni create. Ma non è finita: nel giro di pochissimo, Sami appoggia sul numero 16 del Riardo e l’arbitro indica il dischetto. Dagli undici metri è freddezza pura: pallone da una parte, portiere dall’altra.

Ancora Sami protagonista poco dopo, questa volta da rifinitore: cross perfetto dalla bandierina di Ghabi Imed, Sami svetta e firma il 3-3 che chiude un primo tempo semplicemente folle.

Nella ripresa è battaglia vera, meno spettacolo ma tanto agonismo. L’occasione più clamorosa capita ancora sui piedi (e sul destro) di Ghabi Imed, che colpisce il palo facendo tremare il Riardo e lasciando il Terra di Lavoro con l’urlo in gola. È l’ultimo sussulto di una gara combattuta fino all’ultimo secondo.

Alla fine è un punto che pesa più sul morale che sulla classifica. Il Terra di Lavoro dimostra di essere una squadra in crescita, capace di fermare una delle big del campionato con cuore, grinta e qualità. Onore anche al Riardo, che trova sulla sua strada un avversario mai domo.

A fine gara il capitano Diego Riccio fotografa perfettamente il sentimento dello spogliatoio:
«C’è molto rammarico perché abbiamo avuto la partita in pugno per gran parte del tempo. Peccato per il palo e per alcuni errori: più che un punto guadagnato, io vedo due punti persi. Ora testa a sabato, saremo in casa del Pozzilli e sicuramente non sarà una passeggiata, ma cercheremo di fare risultato. Colgo l’occasione per augurare a tutti voi del campionato e di questa testata giornalistica un felice e sereno Natale».

Un pareggio che sa di orgoglio. E che conferma: il Terra di Lavoro c’è, eccome.